Oltre 80 iniziative nel mondo in occasione della Giornata Mondiale degli Asteroidi per sollecitare la ricerca
Grandi o piccoli, pericolosi o no, gli asteroidi sono tra i corpi celesti piu’ affascinanti e interessanti per astronomi e appassionati del cielo: ecco perche’ oggi si celebra per la prima volta l’Asteroid Day, la giornata mondiale organizzata per sollecitare i governi a finanziare la ricerca in questo campo per aumentare la sorveglianza dei cosiddetti Neo (Near-Earth Objects), gli asteroidi piu’ vicini alla Terra, riducendo in questo modo i rischi di eventuali impatti. ”Un’iniziativa interessante, che riunisce istituzioni e fondazioni private”, commenta Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento sui Neo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Piu’ di 80 gli eventi organizzati in tutto il mondo, come del museo della Scienza di Londra, con il chitarrista dei Queen Brian May, e quello in programma al Planetario di Roma, con le immagini del Virtual Telescope. Quello degli asteroidi e’ un settore che negli ultimi 10 anni ha raccolto un interesse crescente. Grazie ai telescopi basati a Terra si e’ riusciti a studiare quelli piu’ grandi di 1 chilometro: ”ne conosciamo il 95% – ha detto Perozzi – ed ora l’obiettivo e’ studiare quelli con un diametro inferiore a 150 metri”. L’Esa e la Nasa stanno lavorando alla missione Aida (Asteroid Impact & Deflection Assessment) diretta all’asteroide Didymos, attorno al quale ruota una minuscola luna, per capire che cosa fare nel caso di una minaccia reale per la Terra. ”Al momento tra gli asteroidi noti non ci sono pericoli per noi”, ha osservato Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtual Telescope che dalle 01,00 di questa notte trasmettera’ in diretta streaming su www.ansa.it/scienza l’osservazione di alcuni asteroidi. ”Tuttavia – ha aggiunto – ci sono molti piccoli asteroidi che non si conoscono. Per questo e’ importante fare ricerca, cosi’ come e’ fondamentale il lavoro successivo alla loro scoperta”.


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