Il caldo-killer di maggio in India: “la quinta ondata di calore più mortale della storia” [DATI]

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MeteoWeb

Durante maggio, parte dell’India è stata interessata da un’intensa ondata di calore che ha visto salite la colonnina di mercurio oltre i 47°C

L’India è un Paese in cui il caldo fa sul serio. A maggio – il mese prima dell’arrivo delle piogge monsoniche – le temperature possono anche raggiungere i 40°C in media, spiega  il meteorologo NOAA Tom Di Liberto. Ciò significa che se un giorno la temperatura massima raggiunge i 39°C a New Delhi, significa che quella temperatura è al di sotto della media. “E’ necessario si tratti di temperature abominevoli perché i meteorologi locali possano chiamare il caldo un’ondata di calore. Ma quello che è successo durante le ultime settimane è andato oltre le aspettative, persino per l’India.

India_wind_anomaly_610Durante maggio, parte dell’India è stata interessata da un’intensa ondata di calore che ha visto salite la colonnina di mercurio oltre i 43°C. Le temperature sono state così alte (44°C) da sciogliere l’asfalto nella capitale, New Delhi. L’evento, che ha fatto registrare cinque giorni consecutivi con massima di 43°C nella capitale, è il peggiore dell’ultimo decennio, secondo l’India Meteorological Department. Particolarmente colpite le regioni Odisha, Andhra Pradesh, Telangana che hanno registrato oltre 45°C: a Titlagarh (Odisha), ad esempio, si è raggiunta la temperatura di 47.6°C. Il caldo ha ucciso oltre 2300 persone, e la maggior parte delle vittime si trovavano nell’Andhra Pradesh e nel Telangana. Secondo EM-DAT, l’International Disaster Database, questa ondata di calore è la quinta più mortale della storia. “Una delle cause di queste temperature estreme riguarda gli insoliti venti nordoccidentali: questi hanno sopraffatto i venti umidi meridionali che giungono tipicamente dal mare ed hanno tenuto le piogge premonsoniche al largo,” continua il meteorologo NOAA.

Nel futuro, secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense in Asia (India inclusa) e ciò influenzerà negativamente le comunità vulnerabili e incrementerà la mortalità.