Il Solar Impulse 2 atterra in Giappone a causa del maltempo, impresa rimandata

Aereo solare costretto a tornare indietro per il maltempo

Il Solar Impulse 2, l’aereo a energia solare che sta compiendo il giro del mondo, e’ atterrato alle 16,50 ora italiana in Giappone, a Nagoya, in una tappa non prevista e dovuta al maltempo. L’aereo, partito alle 20,40 di sabato scorso dalla citta’ di Nanchino, nella Cina orientale, avrebbe dovuto volare per 6 giorni consecutivi fino all’arrivo alle Hawaii, ma ha dovuto interrompere la sua impresa a causa delle condizioni meteorologiche. Il velivolo monoposto, con il pilota Andre’ Borschberg in cabina, e’ stato costretto da un fronte di aria fredda a fare dietrofront dopo una quarantina di ore di volo e a rimandare la traversata del Pacifico. “I progetti pionieristici richiedono perseveranza. Io e Bertrand Piccard andremo avanti non appena le condizioni lo consentiranno”, ha twittato Borschberg. Piccard, il pilota che insieme a Borschberg si sta alternando nella cabina del Solar Impulse per compiere il viaggio intorno alla terra senza carburante, si e’ detto comunque soddisfatto delle performance dell’aereo fino a questo momento e ha ringraziato le autorita’ giapponesi per la flessibilita’. “Nella vita le cose non vanno sempre come vuoi: a volte devi adattarti. Si chiama natura”, ha detto Piccard, sottolineando che il Solar Impulse 2 ha gia’ compiuto il volo piu’ lungo a energia solare, sia per la distanza che per la durata.

LaPresse/Xinhua
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Il velivolo era partito alle 20,40 ora italiana di sabato con Borschberg pronto a vivere per sei giorni e sei notti in una cabina di appena 3,8 metri cubici, non pressurizzata e quindi esposta a una notevole escursione termica (dai 35 gradi di giorno ai -20 della notte), su un sedile reclinabile per consentire esercizi di stretching e una seduta removibile per accedere ai servizi igienici. Il pilota svizzero si e’ preparato per mesi al tour de force praticando yoga ed esercizi specifici, compresi quelli per il sonno polifasico: a bordo gli e’ consentito di riposare solo con una serie di sonnellini non piu’ lunghi di 20 minuti, dopo di che e’ svegliato dal lampeggiare dei suoi occhiali, mentre dei bracciali vibrano ai cambiamenti d’altitudine. Il “viaggio della vita”, come egli stesso lo ha definito, e’ pero’ solo rimandato. Appena il meteo sara’ favorevole il 62enne ex pilota di caccia tornera’ a bordo per portare a termine la prima traversata mondiale del Pacifico alimentata dal sole.