La provocazione dell’esperto: “Congelare lo sperma a 18 anni per avere bimbi sani”

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Se continuerà il trend verso una paternità sempre più ritardata questo porterà probabilmente a una maggiore quantità di bambini che hanno problemi genetici

Tutti i ragazzi di diciotto anni dovrebbero congelare il proprio sperma per evitare i problemi che derivano dall’avere bambini in eta’ avanzata, che riguardano anche gli uomini. La provocazione, riporta il sito della Bbc, e’ di Kevin Smith, esperto di bioetica della Abertay University di Dundee, che l’ha messa nero su bianco sul Journal of Medical Ethics. Con l’avanzare dell’eta’ lo sperma continua ad accumulare mutazioni genetiche, spiega l’esperto, che nella maggior parte sono innocue, ma di cui una minoranza puo’ essere pericolosa per la salute. ”Se continuera’ il trend verso una paternita’ sempre piu’ ritardata – spiega Smith – questo portera’ probabilmente a una maggiore quantita’ di bambini che hanno problemi genetici”. La soluzione individuata dall’esperto e’ il congelamento dello sperma di tutti i diciottenni, che potra’ poi essere usato attraverso la fecondazione assistita quando la persona decide di diventare padre. “Mi sembra piu’ che altro una provocazione – commenta Andrea Lenzi, presidente della societa’ italiana di Endocrinologia -, impossibile da realizzare gia’ sul piano pratico oltre che etico. Puo’ servire pero’ per attirare l’attenzione sul problema della fertilita’ maschile, che spesso viene trascurato. Piu’ che congelare lo sperma, ad esempio, sarebbe utile fare uno spermiogramma a tutti i diciottenni, per valutarne la fertilita'”. Il tema dell’eta’ a cui si diventa genitori e’ spesso associato alle donne, ma secondo Lenzi anche i maschi devono porsi il problema. “Anche l’uomo va incontro a possibili difficolta’ – spiega l’esperto, per questo il tema della fertilita’ maschile e’ affrontato anche nel piano sulla fertilita’ appena lanciato dal ministero della salute”.