Bocciati i proverbi che affidano agli animali il ruolo di ‘sentinelle’ dei cambiamenti del tempo
Il detto sul meteo che ha resistito di più nei secoli? “E’ ‘Piove governo ladro!’, che nasce da condizioni storiche vere nel Medioevo”. Cosi’ il meteorologo Giuliacci ha spiegato che il proverbio risale a quando i gabellieri aspettavano la pioggia per far passare i carichi di sale, divenuti più pesanti per l’umidità. Intervistato nei giardini della Triennale di Milano dal giornalista Giovanni Caprara, il colonnello ha raccontato quanto c’è di vero dietro alcuni modi di dire sul tempo all’incontro “Cielo a pecorelle pioggia a catinelle”. Questo ha aperto un ciclo di 9 appuntamenti su temi come cibo, energia e sostenibilità, organizzati dalla società Edison in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, che rientrano nel palinsesto di eventi di Edison per Expo. Proprio il detto che ha dato il titolo all’intervista è tra i più veritieri, così come quello lombardo ‘Nebbia bassa bel tempo lascia’ e il più noto ‘Rosso di sera bel tempo si spera’. “Se ci fossero nuvole all’orizzonte conferirebbero al tramonto un colore rosso cupo, non arancio”, la spiegazione di Giuliacci. Il meteorologo ha invece bocciato i proverbi che affidano agli animali il ruolo di ‘sentinelle’ dei cambiamenti del tempo, per esempio quello dei contadini toscani ‘Quando canta il rospo il tempo è fosco’, salvando come animali credibili solo le rondini, che quando volano basse possono preannunciare l’arrivo di un temporale. Giuliacci, autore anche di un libro sulle meteo-curiosità, ha infine spiegato che anche tra un milione di anni ce la prenderemo con i meteorologi per delle previsioni errate. “Per fare previsioni esatte dovremmo conoscere l’esatta posizione e velocità di tutte le molecole d’aria nell’atmosfera e questo non sarà possibile nemmeno tra un milione di anni”. Meglio, dunque, affidarci alla luna: ‘Se la luna ha l’anello portati l’ombrello’. Anche questo detto è vero.


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