La grandine è l’avversità meteorologica più temuta dagli agricoltori: può distruggere i raccolti frutto di un anno di lavoro
Le violente precipitazioni con grandinate intense che si sono abbattute a macchia di leopardo sabato scorso principalmente nelle zone di Boretto, Poviglio, Castelnovo Sotto, Campegine, Gualtieri, Guastalla e Novellara, hanno pesantemente danneggiato le coltivazioni: risultano colpite in particolare le coltivazioni di grano, pomodoro, cocomeri, meloni e uva con danni gravi tra 70-80%. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Reggio Emilia e Condifesa sugli effetti dei forti temporali che si sono abbattuti in varie zone agricole. E’ un pesante colpo per le produzioni di queste zone – spiega una nota della Coldiretti -, in particolare per l’anguria che aveva gia’ subito danni all’inizio di febbraio a causa delle forti nevicate, e per il grano che era prossimo alla mietitura. La grandine e’ l’avversita’ climatica piu’ temuta dagli agricoltori in questa stagione perche’ provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno, con pesanti ripercussioni sul reddito delle aziende, sull’economia e l’occupazione di interi territori.


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