Maltempo, incubo pioggia sulla Luminara di Pisa: tensione per l’organizzazione

MeteoWeb

Il  Prefetto tranquilizza, “la festa non e’ in nessun modo a rischio”

La probabilita’ di avverse condizioni meteo nella serata del 16 giugno, con possibili perturbazioni, accende la tensione a Pisa tra prefettura e Comune intorno all’organizzazione della tradizionale Luminara di San Ranieri, evento che richiama ogni anno sui lungarni del centro storico pisano piu’ di 100 mila visitatori. Stamani la prefettura ha infatti convocato una riunione urgente, aperta anche ai giornalisti, per discutere con il Comune ma anche con le altre componenti cittadine la possibilita’ di un piano alternativo in caso di pioggia e temporali. L’assenza all’incontro di esponenti politici (presenti solo tecnici e funzionari comunali) ha irritato il prefetto Attilio Visconti che ha sottolineato “con dispiacere l’assenza della parte politica chiamata a prendere decisioni”. Sindaco e assessore competente erano impegnati altrove, ma l’impressione e’ che non avessero nessuna fretta di riunirsi per decidere su previsioni ancora non del tutto certe. Alla fine, dopo qualche mal di pancia e riunioni ristrette per ricomporre le divisioni, la Luminara si fara’ nella serata del 16 (e non ci sara’ nessun piano alternativo come ipotizzato) anche perche’, ha fatto sapere il prefetto, “le previsioni meteo sono nel frattempo migliorate e la festa non e’ in nessun modo a rischio”. Il servizio meteo dell’aeronautica militare tuttavia nel corso del primo incontro aveva precisato: “che per ora si puo’ solo ipotizzare una tendenza, che prevede piogge anche intense, tra il 16 e le prime ore del 17” ma che non e’ possibile contare su “modelli matematici certi a 4 giorni di distanza” dall’evento. Alla fine, dunque, la Luminara si fara’ sperando che la ‘burrasca’ di San Ranieri, che arriva quasi ogni anno, conceda almeno una tregua di qualche ora per lo svolgimento della festa dei lumini a cera (oltre 110 mila) montati su 16 chilometri di ‘biancherie’ che incorniciano i palazzi del centro pisano.