L’invaso artificiale “ha trattenuto oltre 648.000 metri cubi di pioggia”
Dopo gli ultimi nubifragi che hanno colpito le Marche ”la diga di Castreccioni e’ riuscita a salvare la valle del Musone”. Lo afferma il responsabile dell’invaso, Domenico Brunori. ”Le precipitazioni del 21 maggio scorso – ricorda – hanno nuovamente messo a dura prova l’intero sistema idrografico regionale, ma nel maceratese la diga di Cingoli e’ stata provvidenziale e ha evitato il peggio”. L’invaso artificiale ”ha trattenuto oltre 648.000 metri cubi di pioggia, impedendo che finissero lungo la fragile asta fluviale del Musone. Abbiamo registrato picchi in entrata di 45 metri cubi al secondo, mentre ne abbiamo rilasciati al massimo 5 mc/sec, compiendo un importantissimo effetto di laminazione. Ci chiediamo cosa sarebbe successo se non avessimo trattenuto i restanti 40, visto che a valle il sistema e’ andato in crisi ugualmente”. Secondo Brunori la situazione ”riporta ancora una volta l’attenzione sulla fragilita’ dei nostri fiumi e sulla necessita’ di manutenzione per evitare che ad ogni pioggia si rischi la tragedia”.


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