Sono circa 160 milioni in tutto il mondo le persone affette da infezione da virus dell’epatite C
Il 100 per cento dei pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 1b e cirrosi epatica compensata, trattati con Viekurax ed Exviera senza ribavirina, ha ottenuto la risposta virologica sostenuta a 12 settimane. Questi i risultati della sperimentazione Turquoise-III, annunciati dall’azienda biofarmaceutica globale AbbVie in occasione del 15esimo congresso annuale International Symposium on Viral Hepatitis and Liver Diseases che si tiene a Berlino, Germania. Sono circa 160 milioni in tutto il mondo le persone affette da infezione da HCV. Il genotipo 1 e’ il genotipo piu’ comune del virus HCV, ed e’ osservato nel 60 per cento dei casi a livello mondiale, mentre in Europa il genotipo 1b e’ il piu’ prevalente (47 per cento dei pazienti). Nel tempo, con l’evoluzione della malattia, circa il 10-20 per cento dei pazienti con infezione cronica da HCV presentera’ l’insorgenza di complicanze epatiche, fra cui la cirrosi compensata. “I risultati della sperimentazione Turquoise-III sono promettenti e dimostrano che i pazienti affetti da HCV di genotipo 1b e cirrosi compensata possono ottenere tassi elevati di risposta grazie a 12 settimane di trattamento con un regime privo di interferone e ribavirina”, ha detto Jordan J. Feld, direttore della ricerca del Toronto Center for Liver Disease, Canada.


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