Missione Rosetta, nuovo contatto di Philae: più lungo del primo ma più instabile

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“Abbiamo avuto un nuovo contatto, un po’ più lungo rispetto al primo ma molto instabile”

Nella notte il lander Philae ha inviato altri dati dalla superficie della cometa sulla quale la missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lo aveva portato il 12 novembre 2014. ”Abbiamo avuto un nuovo contatto, un po’ piu’ lungo rispetto al primo ma molto instabile”, ha detto all’ANSA Mario Salatti, responsabile del lander per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con i colleghi delle agenzie spaziali tedesca (Dlr) e francese (Cnes). ”Philae e’ in salute e trasmette, e’ incontrovertibile”, ha rilevato Salatti, che e’ in contatto con il centro di controllo del lander in Germania, a Colonia. Philae continua quindi a inviare dati che stanno aiutando tecnici e ricercatori a comprendere le sue condizioni: informazioni fondamentali perche’ nei prossimi giorni sia possibile programmarlo per attivita’ scientifiche. ”Sono stati scaricati pochi pacchetti di dati – ha proseguito Salatti – e manca un chiaro riferimento temporale”. Non si sa, in pratica, se Philae si sia effettivamente ‘svegliato’ nella notte fra sabato e domenica o se abbia cominciato a inviare dati gia’ da alcuni giorni. ”Una delle sue due memorie e’ piena e questo significa che il lander potrebbe avere accumulato i dati prima di spegnersi, o molto piu’ probabilmente che li abbia raccolti negli ultimi giorni. E’ probabile che sia sveglio gia’ da qualche giorno, ma siamo riusciti a sentirlo solo ieri”, ha spiegato Salatti. Questo puo’ essere accaduto per la posizione sfavorevole nella quale la sonda Rosetta si trova rispetto alla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, dove si trova Philae. Distante piu’ di 200 chilometri dalla cometa, la sonda non e’ probabilmente in una condizione ottimale per ricevere i dati dal suo lander. ” Quello che appare chiaro – ha detto ancora l’esperto – e’ che si debba migliorare la visibilita’ tra lander e orbiter per il futuro, ci stiamo lavorando”. Non si esclude, per esempio, una manovra per puntare la sonda in modo piu’ preciso nel cono di trasmissione di Philae