Una giornata dedicata alla Montagna, per imparare a viverla e gestirla in tutta sicurezza
Convegni, conferenze, presidi di sentieri, ferrate, falesie e grotte, attività tecniche e dimostrazioni di soccorso. Domenica 21 giugno il Club alpino italiano e il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico organizzano nelle località montane di tutta Italia la quindicesima edizione di ‘Sicuri sul sentiero’. Si tratta della giornata nazionale che ogni anno intende parlare ai frequentatori delle Terre alte della prevenzione degli incidenti in montagna tipici della stagione estiva, fornire utili consigli e dare materiale informativo. L’appuntamento, organizzato nell’ambito del progetto ‘Sicuri in montagna’, si svolgerà in 46 località di 11 regioni italiane. Le regioni nelle quali sono in programma il maggior numero di incontri sono il Trentino Alto Adige con 15 località interessate, seguito dalla Toscana con 12 e dalla Lombardia con 7. Lo scopo principale dell’iniziativa è creare sensibilità, ovvero accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali accettabili nella frequentazione dell’ambiente montano e ipogeo, soprattutto in quanti, lontani dal mondo del Cai o senza l’ausilio di una guida alpina, si avvicinano alla montagna con scarsa consapevolezza. ”I frequentatori della montagna -spiega Elio Guastalli, responsabile nazionale del progetto- durante la stagione estiva, in alcuni casi, possono avere superficialità nel loro comportamento. Anche in attività ludiche e non impegnative, come una semplice passeggiata, spesso la poca capacità di preparare l’escursione e di far fronte a imprevisti come il maltempo può causare incidenti”. ”In questi ultimi anni -continua- l’utilizzo di adeguata attrezzatura tecnica è indubbiamente aumentato, ma deve aumentare anche la consapevolezza dei rischi e delle conseguenze che possono derivare dal proprio comportamento”. L’importanza di questa giornata è dimostrata dal fatto, sottolinea, che “nella stagione estiva si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso in montagna, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi soprattutto da parte di chi ha poca esperienza, anche su terreno facile”. “L’escursionismo occupa sempre i primi posti delle statistiche degli interventi del soccorso alpino”, conclude.


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