Montagna: il Cervino “chiuso” per il 150° anniversario dalla prima ascesa

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“Durante la giornata del silenzio nessuno potrà salire in vetta”

Il Cervino sara’ ‘chiuso’ a qualsiasi attivita’ alpinistica da entrambi i versanti il 14 luglio, quando si celebreranno i 150 anni dalla prima ascensione, compiuta dall’inglese Edward Whymper dal lato svizzero (tre giorni dopo Jean-Antoine Carrel arrivo’ in cima dal versante italiano). Un modo per ricordare i 500 alpinisti morti da allora nel tentativo di scalarlo. “Durante la giornata del silenzio nessuno potra’ salire in vetta”, spiega Deborah Camaschella, sindaco di Valtournenche. L’iniziativa rientra nel calendario di eventi stilato dalle autorita’ italiane ed elvetiche tra il 10 e il 19 luglio, quando la Gran Becca verra’ illuminata di notte. “Siamo sicuri che il nostro appello alla calma sara’ compreso dall’ambiente alpinistico”, spiega Christoph Buergin, sindaco di Zermatt. “E’ un’iniziativa in memoria degli alpinisti che persero la vita il 14 luglio del 1865, ma anche nei tentativi successivi”, sottolinea Camaschella. Durante la discesa infatti morirono quattro dei sette componenti della cordata di Whymper. Il 17 luglio si terra’ in vetta una cerimonia di amicizia tra le guide del Cervino e di Zermatt, con una messa in quota celebrata dal parroco di Valtournenche, Don Paolo Papone.