Il capitano della nave, che ora è in stato di fermo, ha parlato di un “tornado” che si è letteralmente abbattuto sulla Eastern Star
Si fanno di ora in ora più esili le speranze di ritrovare dei sopravvissuti al naufragio di una nave da crociera nel fiume Yangtze, in Cina.
La Eastern Star – Stella dell’oriente – si è rovesciata ieri a causa delle pessime condizioni meteorologiche con 456 persone a bordo, in gran parte anziani in crociera.
Il bilancio della tragedia è ancora molto parziale: solo 18 i morti confermati, mentre 14 passeggeri sono stati tratti in salvo. Le autorità cinesi ieri sera hanno assicurato che i tentativi di recuperare altre persone vanno avanti, ma per la Cina si prospetta il più grave disastro marittimo in termini di vittime da decenni a questa parte.
Il capitano della nave, che ora è in stato di fermo, ha parlato di un “tornado” che si è letteralmente abbattuto sulla Eastern Star. Ieri dall’interno della nave provenivano ancora le grida di passeggeri in vita, intrappolati. “Finché c’è anche una minima speranza, le daremo il 100% di chance e non molleremo”, ha detto il ministro dei Trasporti Yang Chuantang, pur ammettendo che le squadre di soccorso sono impegnate in un’ardua “corsa contro il tempo”.


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