Ondata di caldo in Pakistan: saliti a 224 i morti nel sud

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La commissione per i diritti umani del Pakistan ha espresso in un comunicato la propria preoccupazione per la situazione e chiesto alle autorità di intervenire per impedire altri morti

Sono saliti ad almeno 224 i morti causati dall’ondata di caldo che ha investito il sud del Pakistan nella provincia di Sindh. Lo hanno riferito a Efe fonti ufficiali del governo locale, precisando che la maggior parte delle vittime è stata registrata nel capoluogo provinciale di Karachi. “Ieri abbiamo avuto 85 morti e oggi altri 50”, ha detto il direttore aggiunto del centro medico Jinnah, Seemin Jamali. Nell’ospedale civico di Karachi i morti sono stati 37, ha detto il sovraintendente dell’istituto Saeed Qureshi, mentre l’ospedale Abbasi Shaheed ha registrato 30 vittime del caldo nella giornata di ieri e altre 14 oggi. Nel resto della provincia di Sindh i morti per il caldo sono stati otto, ha detto il segretario della Salute del governo locale, Saeed Mangnejo. La commissione per i diritti umani del Pakistan ha espresso in un comunicato la propria preoccupazione per la situazione e chiesto alle autorità di intervenire per impedire altri morti. Il governo ha messo gli ospedali di Karachi in stato di emergenza e cancellato le vacanze del personale medico. L’ondata di caldo dovrebbe durare per altri due giorni e le prime piogge sono previste per le ultime ore di domani, ha detto a Efe un portavoce del dipartimento di meteorologia del Pakistan.