Gli ultimi giorni di Giugno saranno condizionati dal ritorno dell’anticiclone africano, previsto un forte aumento termico su buona parte delle regioni
Archiviata la prolungata fase di tempo fresco e piuttosto instabile che ha caratterizzato gran parte della seconda decade del mese di Giugno l’estate e il caldo si preparano a prendersi la rivincita con la risalita del promontorio anticiclonico nord-africano sul bacino centrale del Mediterraneo. Difatti, proprio negli ultimi giorni di Giugno, una grande onda anticiclonica sub-tropicale, alimentata da un intenso “forcing” di tipo dinamico nell’alta troposfera, prenderà possesso del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, riportando condizioni di tempo piuttosto stabile e soleggiato, oltre ad un significativo aumento dei valori termici a tutte le quote per l’avvettare di masse d’aria molto calde, di matrice sub-tropicale continentale.

Un ruolo importante nel ritorno dell’opprimente anticiclone africano sull’area mediterranea verrà giocato proprio dal movimenti a “scatti” del “fronte di convergenza intertropicale” (ITCZ) sul continente africano. Proprio in questi ultimi giorni l’ITCZ, a causa di una temporanea intensificazione del “Monsone di Guinea” lungo l’area del Golfo di Guinea, ha cominciato a risalire verso nord, trasportando le prime infiltrazioni umide verso i settori più meridionali della fascia saheliana, dove l’aria umida scalza l’aria molto secca e calda preesistente, favorendo lo scoppio dei primi forti temporali termoconvettivi (temporali di calore) durante le ore pomeridiane e serali. Proprio quello che sta accadendo in questi giorni sui paesi che si affacciano al Golfo di Guinea, dove la risalita dell’ITCZ e l’insorgenza di aria ricca di umidità dai quadranti meridionali sta alimentando le prime grosse “Cellule temporalesche” e la formazione dei primi “Clusters di multicella” che segnano l’inizio della stagione piovosa fra il nord del Camerun, la Nigeria, il Ghana, la Costa d’Avorio, il Benin, il Togo e gli altri stati che sporgono sull’area guieana.
Questo spostamento verso nord del “fronte di convergenza intertropicale”, con l’innesco di una intensa attività convettiva a nord dell’equatore, agevolerà a sua volta uno dilatazione verso nord della “Cella di Hadley” sul continente africano, con una conseguente estensione a settentrione dell’area interessata dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti associate a un regime di alta pressione). Attualmente il baricentro del potente anticiclone sub-tropicale si trova posizionato nel cuore della regione sahariana, dove il clima si presenta secco e molto caldo, con il continuo soffio dei polverosi venti di “Harmattan”.
Un ulteriore fluttuazione verso nord dell’ITCZ, potrebbe spingere i margini settentrionali del promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano fino al bacino del Mediterraneo, influenzo più direttamente le condizioni meteorologiche anche sul nostro paese. Un’altra nota da segnalare, a favore dell’avvento di un lungo periodo di tempo maggiormente stabile e soleggiato, riguarda l’indebolimento del “getto sub-tropicale” sulla fascia tropicale, ed in particolare sopra l’Atlantico tropicale e l’area del Sahara centro-occidentale, fra il Marocco e l’Algeria.
L’indebolimento del ramo principale del “getto sub-tropicale”, e il suo graduale innalzamento verso nord, potrebbe agevolare lo sviluppo, in sede tropicale (visto l’indebolimento dei forti venti occidentale in quota per il venire meno del “gradiente di geopotenziale” e la creazione di vaste aree con una circolazione “lasca” fino alla media troposfera), di promontori anticiclonici abbastanza robusti e ben strutturati nell’alta troposfera, liberi di espandersi fin verso le medie latitudini, interessando più da vicino il Mediterraneo e l’Europa meridionale. Parliamo di strutture anticicloniche mobili che muovendosi in seno alle ondulazioni del “getto sub-tropicale” (onde tropicali) condizioneranno l’andamento meteo/climatico nella fascia temperata, con prolungati periodi di stabilità e avvezioni calde sempre più pronunciate, pronte a generare le classiche ondate di calore che caratterizzano l’estate.
Proprio quello che si verificherà negli ultimi giorni di Giugno sull’area mediterranea, dove il sensibile indebolimento del “getto sub-tropicale” sopra il Sahara centro-occidentale supporterà la formazione di una onda risonante troposferica che dal cuore del Sahara si allungherà verso l’Algeria, lambendo con la propria cresta il Mediterraneo e avvettando su questo aria molto calda d’estrazione sub-tropicale continentale che faranno impennare i termometri su valori di parecchi gradi sopra le tradizionali medie del periodo.


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