Da sabato piogge e temporali torneranno a tormentare le regioni di nord-ovest
L’attuale situazione sinottica, lungo l’area mediterranea, inizia a presentare una configurazione tipica per l’avvento di significative ondate di calore in direzione delle nostre regioni meridionali. Difatti, nelle prossime ore, ci troveremo dinnanzi un richiamo pre-frontale, di aria calda e secca d’estrazione sub-tropicale continentale, ad opera di un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) che si sta avvicinando alle coste della Spagna settentrionale.
Lungo il bordo orientale di questa circolazione ciclonica in quota si sta collaudando il richiamo caldo e secco di masse d’aria d’estrazione sub-tropicale che dall’entroterra desertico algerino si muove lungo il margine occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale che sta risalendo in direzione del bacino centrale del Mediterraneo. I valori di geopotenziali a 500 hpa e le temperature a 850 hpa, con l’isoterma di +21°C a 850 hpa, confermano l’entrata dell’ondata di calore sulla Sicilia, dove già da domani l’ingresso dei deboli venti da Sud e S-SE contribuirà a far impennare i termometri, su valori prossimi ai +30°C +32°C.
La mappa del campo barico al suolo invece mette in evidenza la notevole “compressione adiabatica”, indotta dalle “Subsidenze”, che di solito genere un’inversione termica che dalla media troposfera si propaga fino agli strati più bassi dell’atmosfera, comportando dei valori di pressione al suolo che superano i 1015-1020 hpa, senza mai però lambire valori elevati che possano oltrepassare i 1020 hpa. Durante il weekend in diverse località del centro-sud, e soprattutto in Sicilia, la colonnina di mercurio nelle ore centrali del dì sfonderà abbondantemente il muro dei +30°C +32°C all’ombra. Ma il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio sulla Sicilia, dove nella giornata di sabato la colonnina di mercurio potrà localmente far segnare punte di oltre i +34°C +35°C lungo le località della costa tirrenica, fra palermitano e messinese tirrenico, per l’avvento dei venti favonici di caduta dai rilievi del vicino retroterra.
Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione, malgrado sempre più diffusi over +30°C. Ma sulle regioni settentrionali questa temporanea fase soleggiata avrà vita molto breve. Dal pomeriggio di domani il bordo più settentrionale di questa onda anticiclonica africana verrà eroso dalla spinta verso levante del “CUT-OFF” in direzione del Golfo di Guascogna, il quale oltre a far diminuire in modo sensibile i geopotenziali sulle regioni settentrionali causerà un marcato peggioramento, per il richiamo di aria piuttosto umida da SO, più da Sud nei bassi strati, mentre l’afflusso in quota, nella media troposfera, di correnti più fredde legate al sopra menzionato “CUT-OFF”, contribuiranno a destabilizzare ulteriormente la colonna d‘aria, favorendo l’avvento di piogge, rovesci e temporali che sabato 13 bagneranno soprattutto la Liguria, il Piemonte e la Lombardia.

Proprio nel corso del fine settimana, con lo spostamento del “CUT-OFF” sulla Francia sud-occidentale, il progressivo abbassamento del geopotenziale e l’attivazione nei medi e bassi strati di un flusso particolarmente umido dai quadranti meridionali attivo sul margine orientale della sopra citata circolazione ciclonica in quota, instabilizzerà ulteriormente al traverso delle nostre regioni nord-occidentali. Le infiltrazioni di aria molto umida a 700 hpa e 850 hpa accentueranno la possibilità per lo sviluppo di intensi moti convettivi, localmente esaltati dal “forcing” orografico eretto dall’Appennino Ligure e dalle Prealpi nei confronti dell’umido flusso pre-frontale dai quadranti meridionali.
Questi moti convettivi potranno degenerare nella formazione di “Cellule temporalesche” e sistemi temporaleschi alla mesoscala (inseriti nel flusso pre-frontale) che nel corso della giornata di sabato potranno interessare il Piemonte, la Liguria e la Lombardia, mentre delle piogge sparse e qualche rovescio potrebbe bagnare pure il Trentino Alto Adige, l’Emilia occidentale e l’alta Toscana. Inoltre la presenza nei bassi strati di un serbatoio di aia piuttosto calda e soprattutto umida sopra la pianura Padana occidentale fungerà da carburante per lo scoppio dei moti convettivi, supportando la formazione di rapidi “updrafts” che spingeranno in modo turbolento l’aria verso la parte più alta della troposfera.
Durante il pomeriggio e la serata di sabato 13 l’umido flusso pre-frontale si avvicinerà anche alla Corsica e alla Sardegna, con una marcata avvezione di umidità a 700 hpa che entro la fine della giornata potrebbe favorire la formazione di fenomeni temporaleschi sparsi capaci di coinvolgere l’isola, arrecandovi delle piogge e dei rovesci.


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