Il fegato grasso porta ad un aumento del rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari, metaboliche e digestive
Una persona su cinque in Italia soffre di steatosi epatica o ‘fegato grasso’, una patologia che fa da spia e indice delle patologie cardiovascolari, metaboliche e digestive. Lo hanno ricordato gli esperti al convegno ‘Il fegato specchio della salute’ che si e’ tenuto oggi a Chianciano Terme in occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi del Centro UPMC Institute for Health. “Ad oggi si stima che circa il 20% di tutta la popolazione – spiega Ferruccio Bonino, direttore medico scientifico dell’istituto realizzato da Azienda USL 7 di Siena, con le Terme di Chianciano e con la Regione Toscana e le Universita’ di Siena, Pisa e Firenze in collaborazione con l’University of Pittsburgh Medical Center (Upmc) – abbia un fegato grasso: la prevalenza di steatosi epatica, spia e indice delle patologie cardiovascolari, metaboliche e digestive sale rapidamente dopo i 40 anni, con valori di oltre il 60% negli ultra-sessantenni”. Il nuovo servizio di endoscopia digestiva inaugurato questo mese, hanno spiegato gli esperti al convegno, dispone di un sistema di refertazione e consulto a distanza con sistemi di telemedicina, in collegamento con l’ISMETT-IRCCS di Palermo, altro istituto collegato a Upmc.


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