Pochi investimenti in ricerca e l’impossibilità di accesso al credito per le start-up innovative ostacolano il raggiungimento dello sviluppo delle tecnologie green
“Senza innovazione la crescita del Paese e’ impossibile. Dobbiamo scegliere di accettare questo, pena il regresso”. Lo dice il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, intervenendo alla presentazione del rapporto Innov-e 2015 di I-Com, oggi a Palazzo Colonna. Un rapporto che “rende evidente gli ostacoli che frenano la propensione ad investire in ricerca e frenano l’arrivo a meta delle tecnologie verdi”, secondo Velo. Per questo, “occorre, innanzitutto, dare prospettive a chi deve investire in innovazione e in start up energetiche, dando strumenti finanziari che non possono essere incentivi a pioggia- rileva Velo- ma che siano invece mirati alla vera innovazione”. Va dato “accesso al credito a chi deve investire e va data certezza su iter e tempi aiutorizzativi, perche’ nessuna impresa puo’ aver voglia di investire nell’incertezza della burocrazia”, sottolinea il sottosegretario. Poi, bisogna “intervenire sulla domanda finale: cioe’ favorire l’accesso delle famiglie e delle imprese alle tecnologie piu’ innovative, intervenendo anche su di loro con strumenti di incentivazione mirati favorendo la diffusione della generazione distribuita. Gli interventi di innovazione di produzione dell’accesso energetico non siano piu’ iniziativa del singolo proprietario e del singolo appartamento ma divengano progetti di quartiere e di citta'”, conclude il sottosegretario.


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