Per garantire sicurezza ed ottima visibilità del Sacro Lenzuolo è stato progettato un sistema complesso ed all’avanguardia: dall’erogazione di azoto conservativo, allo spettro luminoso, sino ai droni di sorveglianza
Dietro l’Ostensione della Sindone si nasconde un elevato impiego delle piu’ avanzate tecnologie. Dalla videosorveglianza con i droni alla teca costruita da un’azienda dell’aerospazio, dall’erogazione programmata di azoto conservativo fino all’illuminazione, studiata dall’Istituto nazionale di ricerca metrologica. Per illuminare il Sacro Lenzuolo che si ritiene abbia avvolto il corpo di Gesu’, e’ stato studiato un apposito spettro luminoso, in grado di assicurare una buona visibilita’ garantendo al contempo la migliore conservazione del tessuto e dell’impronta. Il punto su tutta la tecnologia che sta dietro cio’ che i pellegrini vedono e’ stato fatto questo pomeriggio a Torino in un seminario al quale sono intervenuti i partner tecnologici dell’Ostensione.


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