Il volo fino alle Hawaii dovrebbe durare non meno di cinque giorni: un test impegnativo soprattutto per il pilota
Il Solar Impulse 2 ha coperto oltre un quarto della tratta più lunga e impegnativa del suo giro del mondo a tappe: decollato domenica scorsa dalla località giapponese di Nagoya, si trova attualmente sul Pacifico dopo aver percorso oltre 2mila chilometri.
Il piano di volo originale prevedeva il decollo dalla città cinese di Nanchino, ma le cattive condizioni meteorologiche hanno costretto l’apparecchio a fare scala in Giappone dove ha dovuto attendere quasi un mese prima di poter decollare di nuovo, a causa del maltempo.
Il volo fino alle Hawaii dovrebbe durare non meno di cinque giorni: un test impegnativo soprattutto per il pilota, lo svizzero André Borschberg, costretto in una cabina minuscola, non pressurizzata e non riscaldata (per risparmiare sul peso dell’apparecchio). Complessivamente, Solar Impulse 2 viaggia a una velocità modesta, tra 50 e 100 chilometri orari; ai comandi si alterneranno i due ideatori del velivolo, Borschberg e Bertrand Piccard. Il velivolo, ribattezzato SI2 (Solar Impulse 2), è alimentato da più di 17.000 celle solari costruite sulle ali lunghe 72 metri, quasi come quelle di un Airbus A380. Il velivolo, realizzato in fibra di carbonio, pesa solo 2,3 tonnellate, meno dell’1% del peso dell’A380.


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