Una rara e intensa ondata di freddo per il mese di Giugno invade l’Europa, minime poco sopra i +0°C in pianura
L’estate 2015, meteorologicamente parlando (l’estate meteorologica inizia il 1 Giugno), continua a stupirci. Come c’era da aspettarsi la persistente crisi del vortice polare troposferico, sul mar Glaciale Artico, sta contribuendo a minare l’ingresso della bella stagione alle nostre latitudini, in un contesto di fasi di tempo fresco e piuttosto instabile alternate a periodi maggiormente stabili, caldi e più soleggiati. In parole povere le linee di tendenza che prospettavano un inizio estate fresco e instabile stanno trovando delle valide conferme nei fatti.
Così dopo il caldo esagerato che ha caratterizzato il mese di Maggio, una intensa ondata di freddo, nei giorni scorsi, si è riversata fra la Germania, l’Olanda e la vicina Danimarca, provocando un forte calo termico che ha spinto i termometri su valori nettamente sotto le medie del periodo. Il freddo si è avvertito maggiormente fra martedì 16 e la giornata di ieri, quando in molte città della Germania, dell’Olanda, della Danimarca e della Polonia bisognava uscire con dei giubbotti e giacche a vento. Addirittura in molte località della Germania e dell’Olanda il termometro, nelle ore centrali del giorno, ha persino faticato a superare la soglia dei +10°C +12°C, mentre nelle ore notturne la colonnina di mercurio si è spinta su valori di poco superiori ai +0°C.
Tutto merito dell’erezione del robusto promontorio anticiclonico azzorriano, il quale ergendosi fino al mar di Norvegia, ha favorito, più ad est, la discesa di un blocco di aria fredda dall’Artico norvegese, di stampo polare marittima, parzialmente continentalizzata fra la Scandinavia e i bassopiani della Germania e Polonia. Quest’aria molto fredda, soprattutto in quota, vista l’origine polare, scivolando in direzione delle pianure dell’Europa centrale, fra Germania e Polonia, si è accompagnata ad una massiccia diminuzione dei valori termici, soprattutto nei medi e bassi strati, dove in meno di 24 ore si sono persi oltre -10°C -12°C. Sorprendenti i valori delle temperature minime che nelle ore notturne, grazie alla serenità dei cieli e all’avvento di aria un po’ più secca dai quadranti settentrionali, sono scese praticamente su valori di poco superiori o prossimi ai +0°C.
Su tutti spicca il dato della città di Amburgo che ha fatto registrare una temperatura minima notturna di ben +3.3°C, stabilendo una delle minime più basse per il mese di Giugno. Eppure, nonostante il dato veramente ragguardevole per l’inizio dell’estate, Amburgo si è avvicinata di poco al suo record mensile di freddo, di +0.6°C, risalente al 3 Giugno 1962. Inoltre i +3.3°C di Amburgo non sono riusciti neanche a portarsi vicino al record mensile di freddo della seconda decade di Giugno, di +1.3°C, e della terza decade, sui +3.0°C.

Ma oltre ai +3.3°C di Amburgo, di certo notevolissimi per il periodo, vanno segnalate le minime di +1°C e +2°C registrate in diverse località della Germania settentrionale e dell’Olanda orientale, lì dove l’afflusso dell’aria fredda e più secca da N-NO ha anche creato l’ambiente favorevole per lo sviluppo di significative inversioni termiche in prossimità del suolo che hanno fatto piombare la colonnina di mercurio su valori di poco superiori ai +0°C. Intanto nei prossimi giorni un nuovo blocco di aria molto fredda, di origine polare marittima, si verserà sul nord della Scandinavia, causando un brusco calo delle temperature fra Norvegia, Svezia e Finlandia settentrionale, oltre che l’arrivo di nevicate fino a quote molto basse fra il Finnmark e le Alpi Scandinave, rimasti pressoché spogli. Difatti, a partire da domani, la circolazione depressionaria che dalla Svezia meridionale si muove verso il Baltico, contribuirà a pilotare verso la Norvegia e tutta l’area Scandinava una ventilazione da NO e N-NO, contenente diversi impulsi di aria fredda e umida, d’origine polare marittima, e “anomalie della tropopausa dinamica” in quota che addenseranno una fitta nuvolosità, dando luogo a piogge e rovesci sparsi che assumeranno prevalente carattere nevoso fino a bassa quota sui rilievi della Norvegia centro-settentrionale e del nord della Svezia. Ma lungo le coste più settentrionali norvegesi, durante i rovesci più intensi, qualche fiocco di neve misto alla pioggia (visto le temperature largamente positive a livello del mare) si potrà vedere pure sull’isola di Capo Nord, l’estrema propaggine settentrionale della Scandinavia e dell’intera Europa.



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