Spazio, Cristoforetti: ho prestato mani e occhi alla scienza

“Gli astronauti non sono veri e propri scienziati ma lavorano con la comunità scientifica in tandem”

“Ho prestato le mie mani e i miei occhi alla scienza, ho servito la scienza”. E’ l’astronauta italiana dell’Esa, Samantha Cristoforetti a rispondere così all’AdnKronos, nel corso del primo collegamento da Houston con la sede dell’Asi a Tor Vergata-Roma, dopo 200 giorni di missione passati nello Spazio. “Gli astronauti -ha continuato Samantha- non sono veri e propri scienziati ma lavorano con la comunità scientifica in tandem” ha proseguito la prima donna astronauta italiana del corpo dell’Esa che ha appena terminato la missione Futura dell’Agenzia spaziale italiana, restando sette mesi sulla Stazione spaziale. “Ora io faccio un po’ da cavia e sicuramente le ricerche che ho condotto potranno avere ricadute per la salute e la vita delle persone sulla Terra” ha aggiunto. “Oltre ai dati prima del volo, ora saranno raccolti i dati post volo ed io – ha spiegato ancora Cristoforetti – dopo aver salutato i miei parenti più stretti, immediatamente sono stata messa nelle mani dei ricercatori qui a Houston”.