Spazio, Cristoforetti: un’esperienza che “richiede tempo per elaborarla”

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“In certi momenti mi sembra di essere ancora sulla Iss, in altri momenti mi sembra che sia stato tutto un sogno”

Duecento giorni nello spazio girando intorno alla Terra chiusa nella Stazione spaziale internazionale, per questo “è troppo presto per dire cosa mi rimane di questo periodo. E’ un’esperienza che richiede tempo per elaborarla” spiega l’astronauta italiana dell’Esa Samantha Cristoforetti nel primo collegamento in diretta da Houston con la sede dell’Agenzia spaziale italiana. “In certi momenti -racconta- mi sembra di essere ancora sulla Iss, in altri momenti mi sembra che sia stato tutto un sogno”, dice Samantha. “La fase di elaborazione di questa esperienza richiederà molto tempo ora è davvero presto per parlarne” aggiunge ancora. Sollecitata dai giornalisti su cosa ha fatto nelle prime ore appena atterrata nelle steppe del Kazakistan Samantha racconta della sua “prima doccia che ho tanto sognato nello spazio”. “L’ho fatta nel primo stop che abbiamo avuto in Scozia, mi sono fatta la doccia seduta perché non potevo neanche stare in piedi, poi, una volta arrivata a Houston ho fatto una doccia vera e propria” continua. Il capitano Cristoforetti, pilota dell’Aeronautica militare, riferisce infine che “l’altra bella cosa che ho fatto al mio rientro a terra è stato il mio primo pasto”.