Spazio: uno “smile” per studiare le tempeste solari

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L’obiettivo della missione Smile è comprendere in che modo il Sole influenzi i cambiamenti delle condizioni ambientali che avvengono nello spazio esterno, al di sopra dell’atmosfera terrestre

Se tutto va bene, Europa e Cina studieranno insieme le tempeste solari. Lo rende noto Media Inaf, secondo cui il processo di selezione per una sonda spaziale comune da lanciare nel 2021, realizzata congiuntamente dal Programma Scientifico Esa e dal Centro Nazionale Cinese di Scienza Spaziale (Nssc) dell’Accademia delle Scienze, ha finalmente prodotto un candidato. Si tratta – scrive il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica – di una missione scientifica ottimista già nel nome: Smile (Solar Wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer), che ha ricevuto il via libera per lo studio iniziale di fattibilità, da concludere entro la fine dell’anno.
L’obiettivo della missione Smile è comprendere in che modo il Sole influenzi i cambiamenti delle condizioni ambientali che avvengono nello spazio esterno, al di sopra dell’atmosfera terrestre. Una dinamica che viene usualmente riassunta sotto il nome di space weather, in analogia con la meteorologia atmosferica, ma che ben poco ha che fare con le usuali previsioni del tempo, comprendendo fenomeni fisici che riguardano il plasma, i campi magnetici e le radiazioni.
La comprensione dello space weather non ha solo un aspetto speculativo. Se lanciato, Smile terrà per tre anni sotto continua osservazione il vento solare e i suoi effetti sulla Terra, aiutando gli scienziati a capire la catena di eventi che possono portare all’avaria di satelliti o all’interruzione di reti elettriche e di comunicazioni radio. Sperabilmente, le informazioni raccolte dalla missione potranno essere utilizzate per prevedere future forti tempeste solari, al fine di mitigarne l’impatto.