La popolazione di lucciole e’ diminuita notevolmente negli ultimi dieci anni a causa delle luci artificiali e dell’ inquinamento luminoso
“Un coleottero capace di rendere magiche le notti”. A partire da questa notte, la notte di San Giovanni, in 27 Riserve Naturali Statali distribuite in tutto il Paese, il Corpo forestale dello Stato invita tutti a scoprire le lucciole, il coleottero divenuto sempre piu’ raro a partire dagli anni 60. “In Italia la popolazione di lucciole e’ diminuita notevolmente negli ultimi dieci anni, soprattutto ai margini delle grandi citta’ e in molti ambienti agricoli. I pesticidi che agiscono sulle larve, la cementificazione che distrugge i loro habitat, l’aumento di luce artificiale e di inquinamento luminoso sono le cause principali per cui i silenziosi dialoghi d’amore delle lucciole stanno diventando sempre piu’ deboli e rari. Infatti- spiega la Forestale- le magiche luci emesse dalle lucciole e’ il modo con cui comunicano tra loro. Il maschio, mentre vola, nel periodo dell’accoppiamento emette una luce ‘fredda’ di intensita’ variabile per attrarre la femmina. Quest’ultima a sua volta emette segnali luminosi per comunicare la disponibilita’ all’accoppiamento”.
Tuttavia “questa situazione non e’ pero’ irreparabile, infatti- ricorda la Forestale- li’ dove sono state utilizzate buone pratiche per ristabilire il verde urbano e utilizzo di agricoltura biologica per la produzione di frutta e ortaggi, le lucciole sono tornate ad illuminare le notti. Oggi in molte aree verdi, in particolare nelle riserve gestite dal Corpo forestale dello Stato, la tutela della biodiversita’ si accompagna con la presenza del coleottero”. La notte di san Giovanni, che nella tradizione popolare veniva identificata quale momento propiziatore per i riti popolari, e’ stata scelta per inaugurare l’iniziativa. Partendo dalla Riserva naturale statale di Assisi nel bosco Sacro di San Francesco, il Corpo forestale dello Stato organizza ‘La notte delle lucciole’, dove i Forestali condurranno piccoli gruppi alla scoperta delle lucciole, in un clima fra misticita’ e tradizioni, favorite dal racconto di storie antiche del territorio. Le date saranno differenti e segnalate sul sito del Corpo forestale dello Stato. Buone pratiche quali diminuire le fonti di luce artificiale all’esterno e l’inquinamento luminoso, non utilizzare pesticidi, fitofarmaci e altri veleni, fare orti biologici, aumentare le aree verdi, creare i ‘Prati delle lucciol'” per dare la possibilita’ a questi speciali coleotteri di riprodursi e continuare il ciclo della vita, “puo’ aiutare a riportare nelle proprie aree cittadine e non solo i fantastici coleotteri e contribuire a vivere in un ambiente sano. Al di la’ dell’emozione di godere la vista delle magiche luci notturne, l’evento consentira’ di insegnare pratiche quotidiane eco compatibili che ognuno puo’ adottare per mantenere il proprio ambiente ‘naturalmente sano’ anche a misura di lucciola”, conclude la Forestale.


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