C’erano una volta i navigatori, che ormai sono stati superati dai cellulari di ultima generazione, che svolgono gli stessi compiti ma col vantaggio di dover scaricare semplicemente un’app. E per superare il problema del consumo dati, ecco Sygic, che funziona anche offline
Una delle funzioni più utili e pratiche dei moderni smartphone Android è senz’altro la possibilità di utilizzarli come navigatore. Non è un caso che anche nelle automobili stanno ormai scomparendo i vecchi dispositivi, che servivano solo a guidarci lungo i nostri percorsi, mentre invece con i cellulari possiamo ampliare il ventaglio delle possibilità (a cominciare dalle telefonate, anche se sembra quasi un’opzione trascurabile!). Ogni marchio, grosso modo, prevede la sua applicazione, partendo ovviamente da Google Maps: un sistema davvero pratico ed efficace, ma c’è un ma tutt’altro che piccolo.
Che fare? Il difetto del sistema di Google è semplice: non esiste la possibilità di utilizzare correttamente le mappe in modalità offline. Questo significa, in primis, che bisogna essere sempre collegati alla Rete, con incremento di traffico dati (ed eventualmente costi correlati), ma soprattutto che in caso di assenza di copertura si rischia di restare senza informazioni. E andando all’estero, questa diventa una realtà tutt’altro che remota. Ecco che dunque alcune compagnie hanno sviluppato delle app in grado di assicurare perfetta funzionalità anche in modalità offline: parliamo ad esempio di Sygic, recensito e analizzato già dal portale specialistico www.androidblog.it, che sfrutta il sistema di GPS interno ai moderni dispositivi.
Ti presento la App. Sygic vanta oltre 55 milioni di utenti in tutto il mondo ed è comprovata come applicazione di qualità: basta cercarla nel Play Store per vedere innanzitutto la sua alta valutazione (4,2 stelle su cinque, uno dei rating più alti per le applicazioni di navigazione su Google Play), definita sulla base dei giudizi di oltre 655mila utenti della comunità Android, e leggere anche alcuni commenti, per lo più positivi. I punti di forza sono due: l’utilizzo del sistema di mappe marcate TomTom (unico navigatore Android a vantare questa collaborazione) e la possibilità di scaricare queste mappe sul telefono o sulla scheda SD, in modo che non è necessario essere collegati a internet per fruirne. Sono inoltre garantiti gli aggiornamenti anche delle mappe gratuite, il che significa che non ci saranno costi aggiuntivi per gli aggiornamenti futuri delle mappe.
Il punto debole. Tutto troppo bello, finora: l’aspetto un po’ meno positivo della questione è nel prezzo. Esistono, come detto, delle mappe di base, scaricabili in maniera gratuita, ma per accedere alle mappe dettagliate di varie zone c’è da pagare: ad esempio, per tutte quelle relative all’Europa il costo è di circa 55 euro, mentre per il pacchetto mondo si arriva a 60 euro. Queste opzioni “premium”, però, includono, diversi benefit come il database dei POI (point of interest, punti di interesse) con attrazioni, ristoranti, negozi, parcheggi, la possibilità di modificare il percorso in molti modi (come, per esempio, evitare strade a pedaggio, autostrade o traghetti), mappe in 3D, assistente di corsia dinamica, visualizzazione incroci con le frecce indicatore di corsia e avvisi limiti di velocità. In caso di perdita di dispositivo o di cambio smartphone non si perderanno i dati, perché è possibile recuperare tutti i proprio acquisti sul nuovo dispositivo Android.
Le altre caratteristiche. Molto interessante la funzione “Heads up display”, che utilizza essenzialmente il parabrezza del veicolo per proiettare il riflesso di dimensioni ingrandite dei contenuti del telefono: insomma, se si ha uno smartphone dal display ridotto, con questa funzione si può risolvere il problema e seguire la navigazione con calma. Per chi vuole divertirsi (o far divertire i propri bambini), si può anche impostare come guida una voce famosa, come Snoop Dogg o i Simpson (in versione originale americana, attenzione).
Angelo Vargiu


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