Accadde oggi: 30 anni fa la Tragedia della Val di Stava

Un’enorme massa di materiale si abbatté sull’abitato di Stava, travolgendo in pochi istanti ogni cosa

Esattamente trent’anni fa, il 19 luglio 1985 alle 12 e 22 minuti, un’ondata di 160.000 metri cubi di fango scese a valle a una velocità di quasi 90 km/h spezzando le vite di 268 persone, devastando un’intera vallata e investendo drammaticamente la storia del Trentino. Fu un evento gravissimo, secondo in Italia solo al disastro del Vajont. Un’enorme massa di materiale – staccatasi dai due bacini di decantazione dei rifiuti semi-fluidi della miniera di fluorite di Prestavel, sopra la Val di Fiemme – si abbatté sull’abitato di Stava, piccola frazione del Comune di Tesero, travolgendo in pochi istanti ogni cosa ed inghiottendo tutto, senza scampo: uomini, donne, bambini, e con essi 53 case, 3 alberghi, 6 capannoni, 8 ponti, centinaia di alberi. I corpi di 13 persone non vennero mai ritrovati.

Chi accorse sul luogo della disgrazia ha conservato un incubo terribile e indelebile: la ricerca di segni di vita, il senso d’impotenza e di disperazione, la sensazione dell’immensa ineluttabilità di quanto accaduto.

Fare memoria non significa solo onorare le vittime innocenti e i loro cari, significa anche tenere acceso il faro della consapevolezza sul fatto che il territorio va ben governato, che gli eventi calamitosi si devono prevenire, che la natura e le regole vanno rispettate con assoluto rigore.