Il segreto sta tutto nell’umidità contenuta nell’aria
Produrre acqua dall’aria, anche nel deserto. Non è un miraggio ma la realtà industriale innovativa proposta dagli ingegneri dell’azienda spagnola Aquaer, con sede a Siviglia.
Il segreto sta tutto nell’umidità contenuta nell’aria: a 30 gradi centigradi e con un’umidità del 60%, ogni litro di aria contiene 16 grammi di acqua. Raffreddando l’aria a zero gradi, o meno, ecco sgorgare anche in pieno deserto l’acqua in forma di pioggia, pulita, potabile e pronta per il consumo. Senza inquinare e senza produrre residui.
Lavora semplicemente così, utilizzando la tecnologia di base delle macchine frigorifere, il generatore di acqua potabile per condensazione di vapore brevettato presso l’Istituto nazionale spagnolo di tecnica aerospaziale. Testato già in condizioni climatiche estreme, come quelle del deserto del Kalahari, il sistema è attualmente in funzionamento in diverse zone della Namibia, con altri paesi cronicamente alle prese con la siccità che si sono mostrati interessati, dall’Oman all’Algeria.
Semplice, oltre al funzionamento, anche la manutenzione, che l’utente può realizzare da solo unicamente con pulizia dei filtri. Al resto pensa automaticamente il condensatore.


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