Le emissioni aumentano quando l’agricoltura biologica viene realizzata su vasta scala perché i rendimenti agricoli minori e l’uso di macchine produce maggiori quantità di gas serra
L’agricoltura biologica potrebbe non essere cosi’ positiva come pensato fino ad oggi. Lo rivela uno studio dell’universita’ dell’Oregon, secondo cui questo tipo di agricoltura, allo stato attuale, non faccia poi cosi’ bene alla salute del pianeta, perche’ non sta riducendo le emissioni di gas serra. Anzi, avverte lo studio pubblicato sul numero di giugno di Agriculture and Human Values, le coltivazioni bio, in particolari condizioni, potrebbero persino produrre piu’ gas serra dell’agricoltura tradizionale. Lo studio ha utilizzato i dati sulle emissioni di gas serra agricole raccolti negli Usa tra il 2000 e il 2008, elaborando queste informazioni con un modello che teneva conto di diverse variabili, tra cui la crescita della popolazione e l’espansione dei terreni usati per l’agricoltura. E ha scoperto che alcune colture biologiche, come ad esempio i pomodori, hanno prodotto piu’ gas serra rispetto alle coltivazioni tradizionali. Lo studio spiega come le emissioni aumentano quando l’agricoltura biologica viene realizzata su vasta scala perche’ i rendimenti agricoli minori e l’uso di macchine produce maggiori quantita’ di gas serra. Secondo l’autore dello studio, Julius McGee, le alte emissioni di gas serra prodotte dall’agricoltura biologica sono legate al fatto che a realizzare queste produzioni siano societa’ che rispondono alle crescenti richieste dei consumatori, non agricoltori ‘attivisti’ che cercano di contrastare l’impatto dell’agricoltura tradizionale. “Dobbiamo fare piu’ attenzione – ha sottolineato McGee – a quali processi nelle operazioni di agricoltura biologica li rendono l’alternativa sostenibile che vogliono essere, e avremo bisogno di seguire quelli piu’ strettamente”.


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