Archeologia, Ercolano: la “Notte di Plinio” narra l’eruzione del Vesuvio

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“La Notte di Plinio” fa rivivere l’ultima, drammatica notte di Herculaneum, portando i visitatori anche nelle Terme Suburbane, normalmente chiuse al pubblico

Un viaggio sulle orme di Plinio, seguendo la sua fascinazione per un evento naturale che gli sara’ fatale. E’ questo il filo conduttore delle visite notturne agli scavi di Ercolano inaugurate ieri sera e che andranno avanti fino al 13 settembre. “La Notte di Plinio”, questo il titolo del percorso, fa rivivere l’ultima, drammatica notte di Herculaneum, portando i visitatori anche nelle Terme Suburbane, normalmente chiuse al pubblico, un sito straordinario che conserva numerose testimonianze dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ambienti quasi intatti capaci di ricostruire l’atmosfera dell’epoca. La visita guidata, avvolta nel fascino della notte, ripercorrera’ le ore precedenti l’eruzione del Vesuvio e iniziera’ gia’ nelle aree di accoglienza con installazioni multimediali di mosaici ercolanesi, a cura del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. Accompagnato da un archeologo esperto, il pubblico entrera’ nella parte alta dell’antica Ercolano, visitando alcune tra le case piu’ suggestive, quali la Casa dello Scheletro, la Casa del Salone Nero fino alla Terrazza di Marco Nonio Balbo, politico romano molto amato al tempo per il suo mecenatismo. Il percorso si concludera’ nell’antico complesso termale dove, con una performance di teatro, musica e installazioni luminose, Plinio il Giovane (interpretato dall’attore Luca Iervolino) fara’ rivivere – in un appassionante monologo sull’amore per la conoscenza – gli ultimi istanti di quella drammatica notte in cui Plinio volle avvicinarsi sempre piu’ al vulcano per capirne i segreti. A far da scenografia naturale alla rappresentazione ci sara’ la porta di accesso all’apodyterium, che la colata di magma e gas solidificati ha trasformato in un eccezionale fermo immagine di duemila anni fa. Un viaggio notturno, realizzata dalla Scabec in collaborazione con la Soprintendenza archeologica speciale di Pompei, Ercolano e Stabia, nell’ambito del progetto “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour” finanziato dalla Regione Campania, che prevede 19 repliche per tutta l’estate, ognuna con 4 gruppi di visita (il primo parte alle 20.30, l’ultimo alle 22) di 30 persone. Ma la notte dell’archeologia in Campania non si limita a Ercolano: dal 1 agosto si potra’ accedere di notte alla Villa Romana di Minori con lo spettacolo “Imperium” e ai Templi del Parco Archeologico di Paestum con visite all’alba dello spettacolo “Lunacantastorie”.