Caldo: a rischio le opere d’arte nei musei senza aria condizionata

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“Nelle grandi città, gli impianti di condizionamenti che sono necessari per conservare al meglio le opere d’arte, quelle pittoriche soprattutto, funzionano male o non funzionano affatto”

Il gran caldo mette alla prova anche le nostre opere d’arte. La denuncia arriva da AiCarr, l’Associazione italiana condizionamento dell’aria riscaldamento e refrigerazione. Secondo il presidente dell’Associazione, Livio de Santoli “in queste condizioni critiche, nelle grandi città, gli impianti di condizionamenti che sono necessari per conservare al meglio le opere d’arte, quelle pittoriche soprattutto, funzionano male o non funzionano affatto”. Due i casi più eclatanti: la Galleria Borghese e il museo di Capodimonte a Napoli. Assistiamo così, sottolinea de Santoli, “a casi di musei importantissimi che devono chiudere al pubblico e non solo per la mancanza del personale, ma anche per non mettere in pericolo le opere d’arte che custodiscono. Di fatto si fa di necessità virtù. Come Aicarr ci siamo impegnati nell’elaborare linee di efficienza energetica al fine di conservare al meglio le opere d’arte che rappresentano il nostro, vero e immenso, petrolio. L’appello che facciamo al ministro dei Beni culturali, Franceschini, è di trovare soluzioni veloci ed efficaci perché si ponga, in maniera coordinata e definitiva, rimedio a questa situazione che si viene a perpetrare ogni anno”, conclude nella nota de Santoli.