Caldo: api a rischio, meno impollinazioni e miele

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Anche le api soffrono il caldo. Strano a dirsi, ma è proprio così: lo confermano i dati di monitoraggio dell’attività di impollinazione degli insetti e della produzione di miele, diminuita proprio in concomitanza a queste settimane di gran caldo

Il caldo africano di questi giorni sta mettendo a dura prova anche le api. “Pure le api soffrono tanto che per il caldo volano meno e tendono a rimanere a terra senza riuscire piu’ a prendere il polline, a conferma di come l’aumento delle temperature provochi pesanti effetti sulle piante e sugli animali come sulle persone. Il problema non riguarda solo la produzione del miele ma viene a mancare l’indispensabile azione di impollinazione dei fiori, ancora necessaria per le coltivazioni agricole”. A spiegarlo, interpellato dall’agenzia Dire e’ Lorenzo Bazzana, responsabile del settore tecnico ed economico di Coldiretti.

autostrada-norvegia“Le api sono maggiormente impegnate all’interno delle arnie per mantenere piu’ basse le temperature con un’attivita’ di sbattimento delle ali che serve per buttare fuori l’aria calda dalle famiglie. Inoltre, volano anche meno e quindi viene ridotta anche la loro capacita’ di impollinare“. Il danno economico “e’ difficile quantificarlo– dichiara Bazzana- dalla quantita’ di miele raccolta vedremo effettivamente i danni prodotti dal gran caldo di queste settimane”. Sicuramente “viene visitato un numero inferiore di fiori e questo si ripercuote anche sull’impollinazione soprattutto delle specie spontanee in questa fase, perche’ ovviamente i fruttiferi sono gia’ fioriti”.

apeLa stagione dal punto di vista climatico “e’ meno avversa di quella dell’anno scorso, meno temporali e temperature fredde, ma– rileva il responsabile economico della Coldiretti- questo gran caldo sicuramente ostacola un po’ il lavoro delle api e vedremo se il fatto che ci sia stato tempo buono consentira’ comunque di ottenere buoni raccolti. Ad esempio in montagna, rispetto a quello che e’ successo l’anno scorso ci sono condizioni piu’ favorevoli. L’anno scorso fummo costretti a portare via le famiglie perche’ con il freddo non riuscivano a volare. Quest’anno fa piu’ caldo e in montagna si potranno fare raccolti che l’altro anno non si sono potuti fare”. Per combattere il caldo gli apicultori, infine, “possono mettere a disposizione delle famiglie dell’acqua in modo tale che debbano fare meno strada per prenderla o magari proteggere dal sole battente le arnie e le famiglie per evitare che aumenti la temperatura all’interno della costruzione”, conclude Bazzana.