Caldo: aumenta la morsa dell’afa, 39°C in Sardegna

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Sono in costante aumento le temperature anche sull’arco alpino, e con il caldo crescono pure i livelli dell’ozono nell’aria

In attesa del picco di calore previsto per venerdi, si stringe la morsa del caldo e dell’afa sull’Italia: gia’ oggi la colonnina di mercurio ha toccato i 39 gradi in alcune localita’ della Sardegna. In Veneto le temperature percepite, specie in pianura, arrivano fino a 42 gradi per effetto dell’insolazione e dell’umidita’. Le temperature reali vanno dai 36 ai 37 gradi, per quanto riguarda le massime, con un balzo di sette punti in piu’ sulla media stagionale. Sono in costante aumento le temperature anche sull’arco alpino, e con il caldo crescono pure i livelli dell’ozono nell’aria. Il Laboratorio di chimica fisica della Provincia di Bolzano ha infatti rilevato il superamento della soglia sull’altipiano del Renon, a Laives ed a Cortina all’Adige a sud di Bolzano. Date le previsioni, i tecnici calcolano che le concentrazioni di ozono siano destinate a salire nelle prossime ore. A Genova, la Protezione civile comunica che il Ministero della Salute ha emanato un avviso: per domani e per venerdi’ 17 e’ previsto un livello di allerta 3. Le temperature previste per domani arriveranno ai 30 gradi e la temperatura massima percepita sara’ di 34 gradi. Ed anche la Sardegna continua ad essere nella morsa del caldo africano: le alte temperature e l’assenza di vento stanno rendendo la vita difficile a chi e’ in citta’. Oggi si sono infatti gia’ toccati i 39 gradi ad Arzachena e Oristano, in Gallura, ad Ottana, nel Nuorese, e a Benettutti, nel Sassarese, e l’umidita’ dell’aria alza ulteriormente i valori delle temperature percepite. A Grugliasco (Torino), poi, i lavoratori della Maserati hanno ‘scioperato’ a causa dell’afa: un’ora di fermata questa mattina e un’altra nel pomeriggio per protestare contro il caldo eccessivo. A scioperare sono stati una parte dei lavoratori del reparto montaggio della Maserati. I lavoratori, spiega il segretario torinese della Fiom, Federico Bellono, ”hanno deciso una fermata di un’ora in una zona in cui in questi giorni la temperatura e’ molto alta, e tutto questo in uno stabilimento di recente ristrutturazione”. Allerta della Protezione civile per un’ondata di calore anche in Emilia-Romagna.