Caldo, crisi di Orbetello: nasce un comitato scientifico

Dopo la problematica ambientale che ha colpito la Laguna di Orbetello nei giorni scorsi, con acque surriscaldate e conseguente moria di pesci, istituzioni e scienziati studieranno un nuovo programma di intervento di gestione ordinaria delle acque affinchè non si ripeta più un’emergenza di queste proporzioni

Piu’ forze in campo. Ovvero un comitato scientifico allargato e una governance che permetta di svolgere la gestione ordinaria della laguna con maggiori strumenti e risorse. Questo, in estrema sintesi, il progetto cui sta lavorando l’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, per salvare la laguna di Orbetello. Con lei l’assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi, che si sta occupando della dichiarazione di calamita’ naturale per aiutare i pescatori di Orbetello colpiti duramente dall’evento che nei giorni scorsi ha portato, in ragione all’ondata di caldo, alla morte di centinaia di pesci per mancanza d’ossigeno. Con decine di milioni di euro di danni per l’economia locale. “Per salvare la laguna c’e’ bisogno di tutti- ha detto Fratoni- per questo, la prossima settimana programmeremo sul posto una riunione straordinaria del comitato tecnico-scientifico estendendo l’invito a partecipare anche agli scienziati che in questi giorni hanno espresso le proprie posizioni sulla laguna e sui modi per curarla. Inoltre, la laguna ha bisogno di una gestione ordinaria che non sia condizionata dalle difficolta’ quotidiane di un Comune di piccole dimensioni come quello di Orbetello.

Orbetello-laguna-moria-di-pesciPer questo- ha aggiunto- dovremo iniziare a pensare ad una soluzione di governance, non necessariamente costituendo un nuovo ente, ma facendo magari dialogare e interagire quelli che gia’ ci sono: la forza economica e turistica di Orbetello sono proprio la biodiversita’ e la tutela ambientale”. Al ministero dell’Ambiente sara’ chiesto uno sforzo di carattere economico che consenta di accompagnare in modo continuativo l’attivita’ del comitato tecnico scientifico con il coinvolgimento delle Universita’ toscane. “La Regione sta seguendo con massima attenzione la questione- ha aggiunto Remaschi- la nostra prima preoccupazione adesso sono i lavoratori della laguna, le aziende colpite, che con questo evento hanno subito gravissimi danni”. Sabato ci sara’ un incontro con le Istituzioni locali e gli operatori “per capire come affrontare, in un percorso organico, i provvedimenti da mettere in campo nei prossimi mesi. Il nostro compito- ha proseguito- oltre alla ricerca delle risorse finanziarie indispensabili per venire incontro all’emergenza, e’ quello di ricreare le opportunita’ di investimenti in prospettiva e dare certezza di lavoro con la ripresa di un’attivita’ di grande qualita’, che puo’ inserirsi nel contesto ambientale della laguna. Stiamo per questo cercando con il ministero risorse specifiche per rispondere adeguatamente adesso e in futuro”.