Caldo: danni alle colture dai violenti temporali

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E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti sui temporali che hanno portato refrigerio ma anche nuovi danni all’agricoltura

L’ arrivo del maltempo con violenti temporali, che si sono verificati in alcune aree del Paese, “ha colpito a macchia di leopardo alle coltivazioni in campo”. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti sull’ondata di maltempo che ha portato refrigerio ma anche nuovi danni all’agricoltura dove le perdite che hanno già superato i 200 milioni di euro. “Le piogge per aiutare le campagne in questa situazione di siccità – sottolinea la Coldiretti- non devono essere violente e durare molto mentre le manifestazioni temporalesche soprattutto se accompagnate da grandine aggravano la situazione. Ad essere colpita è stata la frutta ma anche l’uva, le olive e gli ortaggi in campo lungo la penisola dove si contano già pesanti danni per effetto della siccità”. “Le temperature record di luglio -prosegue la Coldiretti- stanno letteralmente ‘bruciando’ gli ortaggi e la frutta come i meloni così come sono in grandi difficoltà le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che hanno bisogno di una adeguata irrigazione e per le quali si prospetta un crollo dei raccolti”. “I problemi – continua la Coldiretti – riguardano anche il pomodoro da conserva con lessature e scottature ed un forte calo delle quantità prodotte in alcune zone”. E non va meglio per l’allevamento “perché – rileva la confederazione degli imprenditori agricoli- le mucche arrivano a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi ed a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15 per cento in meno di latte, un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese”.