Il caldo e le alte temperature hanno provocato la moria di migliaia di pesci nella Laguna di Orbetello con danni economici ed ambientali rilevanti come stimato da Federcoopesca-Confcooperative
Nella laguna di Orbetello continua senza sosta la moria di pesci asfissiati per mancanza di ossigeno, procurando un enorme danno ambientale ma anche economico. Secondo le prime stime della Federcoopesca-Confcooperative, a oggi e’ andata persa fino all’80% della produzione ittica della laguna per un valore di oltre 10 milioni di euro di danni. In particolare sono andati distrutti milioni di avannotti, i piccoli di spigola, orata, cefalo e sogliola, tutto quel pesce che tra 18/20 mesi sarebbe diventato prodotto commerciale e ora, fa sapere la Federcoopesca, c’e’ bisogno di riseminare tutto nel piu’ breve tempo possibile altrimenti il danno non sara’ solo circoscritto ad oggi ma anche al prossimo futuro.
”In questa situazione di eccezionale gravita’ e’ importante andare alla radice del problema e individuare le cause, come sta facendo la Forestale”, afferma Massimo Guerrieri referente toscano per la Federcoopesca-Confcooperative, nel ricordare che l’ondata straordinaria di caldo che sta colpendo l’Italia non crea problemi ai pesci che vivono in mare. Oggi l’attivita’ delle peschiere rappresenta per la zona un’importante fonte di reddito in costante crescita. Le specie piu’ allevate ad Orbetello oltre a spigole, orate, anguille, ci sono anche i cefali da cui si ricava la bottarga di Orbetello presidio slow food, tutti prodotti che oltre a trovarsi in pescheria sono presenti in varie catene della grande distribuzione.


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