Numerose le azioni promosse dalle varie aziende sanitarie per affrontare l’ondata di caldo che in questi giorni sta colpendo con particolare intensità il nord Italia e la Lombardia
“La strategia migliore per affrontare i disagi delle alte temperature e’ prevenire, con adeguati comportamenti, ogni possibile situazione potenzialmente a rischio. Per questo motivo Regione Lombardia, per il tramite delle Asl, ha messo in campo una significativa campagna di sensibilizzazione ed informazione. Siamo prima di tutti noi i medici della nostra salute”. Cosi’ ha dichiarato Mario Mantovani, vicepresidente ed assessore alla Salute di Regione Lombardia, illustrando le azioni promosse dalle varie aziende sanitarie per affrontare l’ondata di calore che in questi giorni sta colpendo con particolare intensita’ il nord Italia e la Lombardia. “Sul fronte dell’emergenza urgenza, grazie ad Areu, siamo in grado di governare ogni situazione, supportando i cittadini in particolari momenti di bisogno. Nel contempo i nostri ospedali e i nostri Pronto Soccorso, grazie alla dedizione e all’impegno di medici ed operatori, stanno gestendo con particolare intensita’ i tanti utenti in arrivo perche’ affetti da patologie legate a colpi di calore. Il modo piu’ opportuno pero’ per affrontare con serenita’ i disagi di questi giorni e’ proprio quello di informarsi e di prevenire. E su questo fronte, sono molteplici le azioni messe in campo da Regione Lombardia”. Il servizio meteorologico di Arpa dal 1 giugno al 15 settembre, in tempo reale, pubblica il bollettino “Humidex” dove viene evidenziata la temperatura percepita applicando all’aria un fattore di correzione connesso all’umidita’ relativa. I risultati, visionabili su quasi tutti i siti internet della varie Asl, consentono di pianificare adeguatamente eventuali spostamenti ed attivita’, rappresentando anche per medici ed operatori un valido strumento di monitoraggio. “Regione Lombardia ha intrapreso una pianificazione preventiva per eventuali periodi di emergenza come quello che stiamo affrontando. Tutte le Asl – ha concluso Mantovani – sono attive anche se con modalita’ differenti in relazione ai territori ed alle reti di supporto con associazioni e comuni. Ciascuno di noi potra’ dunque limitare i disagi e i problemi mediante l’adozione di comportamenti appropriati”.


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