Caldo, l’Italia “ha sete”: siccità al nord, allarme per il livello del Po

Caldo e siccità, situazione preoccupante in tutt’Italia. I laghi, ma anche il fiume Po e le campagne del Sud chiedono acqua

In questa estate torrida, l’Italia ha sete. Nel nostro Paese, se non è ancora emergenza siccità, è però allarme per le risorse idriche, cui i Consorzi di bonifica stanno facendo fronte con appropriate manovre idrauliche e turnazioni irrigue. I livelli dei grandi bacini del Nord, soprattutto lago di Como e lago d’Iseo, riferisce l’Anbi, sono al di sotto delle medie stagionali e stanno diminuendo velocemente. Analogamente va detto per la portata del fiume Po, dal quale deriva la gran parte dell’irrigazione a servizio del ‘made in Italy’ agroalimentare (l’84% dipende dalla disponibilità d’acqua).

siccitàApprensioni cominciano ad esserci anche nel Centro-Sud, dove la presenza di grandi bacini artificiali aveva finora evitato stress idrici. I primi segnali d’allarme arrivano dal Molise, dove iniziano a registrarsi tensioni sull’utilizzo dell’acqua, oggi più che mai bisognoso di un’oculata programmazione, ferma restando la priorità agricola dopo quella umana, come previsto dalle norme. A scattare la fotografia è l’Anbi, l’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio e Acque Irrigue, sottolineando che “in molte situazioni si stanno attivando ‘tavoli di concertazione’ per rendere compatibili, in un momento di crisi, i molteplici interessi, che ormai ricadono sulla risorsa acqua”. “E’ in questi momenti -commenta Francesco Vincenzi, presidente Anbi-che emerge la cultura idraulica degli enti consortili di gestione collettiva dell’irrigazione ed i grandi progressi, realizzati dalle tecniche colturali nelle campagne italiane, il cui fabbisogno idrico, secondo dati del ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è sceso a circa il 30% delle necessità nazionali d’acqua. Questa percentuale è inferiore alla media europea, ma soprattutto alla media mondiale indicata nel 70%”. Il modello italiano di irrigazione, oggetto di interesse internazionale e la costante ricerca di ottimizzazione d’uso della ‘risorsa acqua’ saranno fra i temi al centro della due giorni “Il cibo è irriguo” che Anbi inaugura mercoledì a Baveno, in provincia di Verbania, per proseguire giovedì ad Expo Milano. Assieme al ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ed all’eurodeputato già ministro dell’Agricoltura, Paolo De Castro, si confronteranno parlamentari, esponenti del Governo, assessori regionali, docenti universitari, magistrati, esperti, presidenti delle Organizzazioni Professionali Agricole.