“Cercasi UFO disperatamente”: magnate russo investe 100 milioni per trovare gli alieni

MeteoWeb

Il miliardario Yurij Milner ha trovato un passatempo originale per “far fruttare” a sua detta, il suo sostanzioso patrimonio: spendere fior fiore di euro in strumenti tecnologici all’avanguardia capaci di scovare  ufo ed alieni nello spazio

Uomo ricco russo cerca UFO, non necessariamente omino verde. Il miliardario Yurij Milner nei prossimi 10 anni investirà 100 milioni di dollari in un progetto per la ricerca di vita extraterrestre. L’annuncio è stato dato presso la Royal Society, e non poteva che coinvolgere il magnate, così chiamato in onore di Yurij Gagarin, primo uomo nello spazio nel 1961 (anno della nascita del tycoon). Il progetto, denominato Breakthrough Listen, coinvolgerà 25 persone, due enormi radiotelescopi e un terzo telescopio, laser-sensibile. In pratica Milner affitterà questi telescopi, mentre un team di scienziati li punterà su quelle zone del cielo dove è più probabile l’esistenza di vita extraterrestre. I dati ricevuti saranno poi elaborati con un software. Uno dei telescopi, Green Bank, si trova nell’emisfero settentrionale, nello stato americano del West Virginia. Un altro, Parkes, è nel sud del mondo, in Australia. Il terzo, quello laser, si trova in California. Partner di Alisher Usmanov, Milner non è nuovo a queste trovate: tra tutti i ricconi russi, è forse quello più inserito nella ricerca e nelle nuove tecnologie. Nel 2013, insieme con il capo del consiglio di amministrazione di Apple Art Levinson, e con i fondatori di Google Sergey Brin e di Facebook Mark Zuckerberg ha stabilito il Breakthrough Prize in Life Sciences Foundation, con 11 premi da 3 milioni di dollari per ricerche avanzate nel campo della ricerca medica. Milner ha detto che il suo nuovo progetto coprirà un’area del cielo 10 volte più ampia rispetto a qualsiasi precedente studio. Al momento gli scienziati stanno studiando un milione di stelle che sono più vicine alla Terra, così come la parte centrale della Via Lattea. Ma questi telescopi potranno sondare 100 altre galassie, che si trovano vicino alla nostra.

Condividi