Clima, ecco come i pesci si adattano al riscaldamento dei mari

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Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, ha preso in esame popolazioni di pesci per quattro anni, ed e’ messo in luce come i geni si adattano alle acque più calde solo dopo qualche generazione

Dipende dai geni se alcune specie di pesci potranno adattarsi, nell’arco di poche generazioni, al surriscaldamento dei mari, mentre altre per sopravvivere dovranno migrare verso i Poli, in cerca di acque piu’ fresche. Lo affermano i ricercatori del Centro di eccellenza per gli studi sulla barriera corallina dell’Australian Research Council, che hanno analizzato come i geni dei pesci rispondono dopo qualche generazione vissuta in acque piu’ calde. “Alcuni pesci hanno una notevole capacita’ di adattarsi a temperature piu’ alte nell’arco di poche generazioni, ma finora il ‘come’ era rimasto un mistero”, rileva la ricercatrice Heather Veilleux. Per trovare una risposta gli esperti, usando metodi molecolari all’avanguardia, sono riusciti a identificare 53 geni coinvolti nell’acclimatazione multi-generazionale. “Abbiamo scoperto livelli decisamente piu’ alti dell’attivita’ del gene metabolico nei pesci esposti a temperature piu’ elevate per due generazioni, e cio’ indica che il cambiamento nella produzione di energia e’ centrale”, spiega Veilleux. Mutamenti interessano anche il gene immunitario e quello dello stress. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, ha preso in esame popolazioni di pesci nella barriera corallina per quattro anni, ed e’ il primo a rivelare i processi molecolari che in futuro potrebbero aiutare gli organismi marini ad adattarsi alle acque piu’ calde. “Capire quali geni sono coinvolti nell’acclimatazione transgenerazionale – conclude Veilleux – ci aiutera’ a comprendere quali specie sono piu’ a rischio per il cambiamento climatico e quali sono piu’ tolleranti”. In sostanza, quali potranno restare nel loro habitat e quali dovranno migrare, causando cambiamenti in ecosistemi e biodiversita’.