Corea del Nord, troppo caldo: il governo impone l’inizio di lavoro e scuola alle 5

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Il caldo ha colpito anche la Corea del Nord, che corre ai ripari per salvaguardare la salute dei cittadini: attività lavorative e scuole inizieranno alle 5 del mattino per terminare anticipatamente ed evitare così l’esposizione nelle ore più calde

Il governo della Corea del Nord, per affrontare il ‘sambok’ cioè il periodo che secondo il calendario lunare è il più caldo dell’anno, ha imposto di anticipare l’inizio della giornata lavorativa alle 5 del mattino. Lo ha reso noto il quotidiano sudcoreano Daily NK citando una fonte del governo di Pyongyang, precisando che “da ora la giornata lavorativa e scolastica inizia ufficialmente alle 5 invece che alle 8 e si conclude alle 13”. Quest’anno il sambok è iniziato il 13 luglio e terminerà il 12 agosto. La fonte del governo nordcoreano ha però spiegato al Daily NK che, in generale, i cittadini non stanno rispettando il nuovo orario e arrivano tardi al lavoro e nelle scuole, il che ha ridotto il numero di ore di produzione del Paese. Nei giorni scorsi i media nordcoreani hanno parlato del caldo intenso che sta attraversando alcune parti del Paese, ma non hanno mai menzionato il cambio di orari citato da Daily NK. Pyongyang sorge sul 39° parallelo, all’incirca la stessa latitudine di New York, e la temperatura massima media di luglio e agosto è di circa 29 gradi. Sebbene sia raro che il termometro superi i 35 gradi nei giorni più caldi, l’umidità supera l’80% aumentando la sensazione del calore.