“La Politica agricola comunitaria non ha fornito adeguato sostegno alla tutela delle specie e degli habitat”
Tornano a popolare l’Europa a volte dopo un’assenza di secoli e alcune popolazioni sono in vertiginoso aumento. Quelle di bisonte europeo, gobbo rugginoso e castoro europeo sono incrementate di 30 volte, così pure il pellicano riccio. Merito delle direttive europee Uccelli e Habitat che, dove correttamente applicate, hanno portato a risultati concreti, anche se siamo ancora lontani dall’arrestare la perdita di biodiversità. E’ la fotografia scattata da BirdLife Europa, network di oltre 40 associazioni europee tra cui la Lipu in Italia, nella pubblicazione “Halfway there” in cui fa il punto dei progressi dei primi cinque anni di implementazione della Strategia dell’Unione europea per la biodiversità fino al 2020. Tra le specie analizzate, in media, la distribuzione dei mammiferi è aumentata del 30% dal 1950. Il pellicano riccio ha beneficiato della protezione da parte della direttiva Uccelli: grazie al piano d’azione europeo e a progetti Life la specie ha avuto una spettacolare ripresa in Grecia, compreso l’insediamento di due nuove colonie. Ma nonostante i progressi, i Paesi dell’Ue devono impegnarsi maggiormente per invertire il declino della biodiversità entro il 2020. In molti Stati membri, infatti, vi è ancora una scarsa implementazione, applicazione e finanziamento della legislazione Ue sulla natura.

In Italia il rispetto dell’applicazione delle direttive Uccelli e Habitat è ancora molto carente: il 79% delle specie e il 66% degli habitat che sono in uno stato di conservazione sfavorevole risulta essere ancora in declino, probabilmente a causa di una protezione inadeguata dei siti importanti per la biodiversità. Nei rapporti sull’applicazione della Direttiva Habitat risulta che solo il 28% delle Zps e il 43% dei Sic/Zsc presenta un piano di gestione; anche la protezione dell’ambiente marino è ancora inadeguata. In Italia c’è quindi da fare ancora molto perché le direttive per la Natura siano pienamente applicate. ”L’implementazione delle Direttive Habitat e Uccelli è il cuore della Strategia Ue per la Biodiversità – commenta Claudio Celada, direttore Conservazione natura Lipu-BirdLife Italia – Il nuovo report evidenzia come le direttive funzionino in maniera molto positiva quando vengono implementate e finanziate in modo adeguato”. Emerge inoltre dal report che gli ecosistemi agricoli sono ancora in crisi. ”La Politica agricola comunitaria – dichiara Patrizia Rossi, responsabile Agricoltura Lipu – non ha fornito adeguato sostegno alla tutela delle specie e degli habitat. La riforma verde è stata totalmente depotenziata nella sua componente ambientale e la nuova Pac continuerà a fornire generosi finanziamenti all’agricoltura intensiva piuttosto che a promuovere pratiche agricole più sostenibili”. I cittadini europei hanno tempo fino al 24 luglio di partecipare alla consultazione pubblica europea per chiedere alla Commissione di rafforzare le direttive comunitarie sull’ambiente. Basta digitare il sito www.lipu.it/allarmenatura e firmare l’appello.


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