Disastro di Stava: “Dobbiamo ribadire con forza che non si è trattato di una tragica fatalità”

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“Se non vogliamo che quanto avvenuto a Stava possa ripetersi dobbiamo far sì che la salvaguardia e la sicurezza del territorio, che è la nostra più importante risorsa, non vengano mai meno”

“Come rappresentante istituzionale e ingegnere ambientale, ho sentito forte il dovere e la responsabilita’ di fermarmi a riflettere sulle cause. Sulle colpe di chi avrebbe potuto evitare il disastro. E sono convinta che oggi dobbiamo ribadire con forza che, come emerso sia in fase processuale, sia grazie all’attivita’ della Fondazione Stava 1985, che oggi rappresenta la voce di ciascuna di quelle vittime, non si e’ trattato di una tragica fatalita'”. Cosi’ la presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige-Suedtirol, Chiara Avanzo, nel giorno delle celebrazioni per il trentennale della tragedia di Stava, abitato cancellato dal fango dopo il crollo di una discarica di miniera a Tesero, in Trentino. “Se non vogliamo che quanto avvenuto a Stava possa ripetersi – ha aggiunto Avanzo – dobbiamo dare ascolto a quelle voci, dobbiamo far si’ che la salvaguardia e la sicurezza del territorio, che e’ la nostra piu’ importante risorsa, non vengano mai meno. Un impegno che deve partire dalla politica. Il tempo passato non deve far venire meno l’attenzione, non deve relegare il tutto a qualcosa che non ci appartiene piu’. Si deve invece mantenere viva la memoria e le istituzioni hanno il compito di vigilare sempre, anteponendo il rispetto dell’ambiente e della vita agli interessi economici”. “La nostra natura – ha concluso – e’ il dono piu’ prezioso che ci e’ stato lasciato da chi ci ha preceduto: e’ giusto trarne vantaggio, ma senza mai superare la linea, talvolta sottile, ma sempre presente, tra un corretto e rispettoso utilizzo e quello che invece e’ sfruttamento indiscriminato. Ma oggi il mio pensiero va alle 268, tra cui cinquantanove tra ragazzi e bambini, che non hanno potuto continuare a vivere la propria vita e i cui sogni sono stati improvvisamente interrotti. Alle loro famiglie va la mia solidarieta’ e la mia vicinanza”.