Ebola, missionario: situazione grave in Sierra Leone

“La popolazione tende a scappare dalla quarantena, non rispettando per inconsapevolezza le indicazioni sanitarie”

“Purtroppo non sembra esserci fine a questa tragedia. In Sierra Leone la situazione ebola e’ peggio che in Liberia”: lo riferisce all’Agenzia Fides fr. Luca Perletti, camilliano, appena rientrato dalla Sierra Leone. “Dopo una pausa registrata verso maggio – racconta il missionario -, in cui i casi erano scesi a zero, c’e’ stata una ripresa del virus, con una media di 2-3 contagi al giorno in particolare in tre zone del Paese: Freetown, Kambia e Port Loko. Le motivazioni della recrudescenza sono varie – continua il religioso camilliano -. La popolazione tende a scappare dalla quarantena, non rispettando per inconsapevolezza le indicazioni sanitarie. La gente sembra non capire o non accettare gli effetti che questa ‘leggerezza’ ha sulla sanita’ pubblica”. Un altro aspetto importante da considerare e’ quello culturale, sottolinea fr. Luca: “Ci sono troppi miti ancora da sfatare, le persone fanno fatica ad assimilare la comunicazione scientifica, soffrono di una sorta di disistima e mancanza di fiducia verso il loro sistema sanitario, che temono possa essere addirittura la causa diretta di questa situazione”.