Fisica: Claudio Pellegrini insignito del prestigioso Enrico Fermi Award

“Si deve creare un sistema basato sul merito e dare spazio ai giovani”

“E’ un grande onore ed è davvero un bel regalo. Ho appena compiuto 80 anni”. Così il fisico Claudio Pellegrini, in una intervista alla Stampa, il secondo italiano, dopo Ugo Fano nel 1995, a essere insignito dell’Enrico Fermi Award, uno dei riconoscimenti scientifici più prestigiosi d’America, che gli verrà assegnato alla Casa Bianca dal presidente degli Usa Obama. Pellegrini, già professore di fisica alla Ucla di Los Angeles e residente negli Stati Uniti dal 1978, è “consulting professor” allo “Slac National Accelerator Laboratory” a Stanford, è considerato il padre dello XFel, il laser a elettroni liberi a raggi X, capace di moltiplicare la nostra capacità di visione. “In effetti sono il padre – aggiunge nell’intervista -. Ma ovviamente il laser è frutto del lavoro di molte persone. Io sono quello che ha messo insieme vari studi e risultati e ho proposto di costruire questo laser” che “sta dilagando un po’ dappertutto. Ci sono molti progetti. Un laser è entrato in funzione in Giappone nel 2011, mentre altri sono in fase di realizzazione: l’XFel europeo, ad Amburgo, di cui è direttore l’italiano Massimo Altarelli, e poi le macchine in Svizzera e in Corea”. Sostiene poi di non sentirsi un cervello in fuga: “No, affatto. Se si vuole fare scienza a livello avanzato, si deve andare dove ci sono le possibilità. Così ho trascinato la mia famiglia in giro per il mondo, in Danimarca, Svizzera, Gran Bretagna e poi negli Usa. Gli scienziati sono mobili. Sono ‘clerici vagantes’. E’ una tradizione antica”. Parla infine della ricerca italiana: “Si deve creare un sistema basato sul merito e dare spazio ai giovani. Poi occorre avere i mezzi, ma ci vuole un’amministrazione, negli istituti e nelle università, che aiuti” e “ci sono elementi di eccellenza, ma purtroppo la media non è alta”.