Forte ondata di caldo al nord: temperature minime eccezionali e indici di calore record nell’hinterland milanese

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Caldo record a Milano e dintorni nelle ore notturne: i dati impressionanti

La cappa di aria molto calda e umida, di vecchia origine sub-tropicale continentale, che da diversi giorni si è accumulata nei medi e bassi strati sulle nostre regioni centro-settentrionali, ha anche regalato diversi record di caldo per le temperature minime rilevate durante le ore notturne. Fra i dati più significativi quello che ha più impressionato, anche ai fini della statistica, è quello della stazione meteorologica di Milano centro, che ha fatto registrare una temperatura minima davvero eccezionale, di ben +27,3°C, superando persino il record anteriore di minima più alta di sempre stabilito solo il giorno precedente.

Copia  di ncep_cfsr_europe_t2m_anomIn altri quartieri di Milano, attorno la città, non è andata meglio, come dimostrato dai sorprendenti +27.5°C di Brera San Marco e ai +26.2°C di minima stabiliti dalla stazione di Milano Lorenteggio, dove una leggera ventilazione da NO ha contributo a far lievemente abbassare la colonnina di mercurio sotto il muro dei +27.0°C. Ma oltre alle temperature minime eccezionali questa ondata di calore verrà ricordata anche per gli elevatissimi tassi di umidità relativa che anche in pieno giorno si sono associati alle notevolissime temperature massime, salite oltre il muro dei +35°C +36°C all’ombra.

07Basta dare una occhiata ai valori del punto di rugiada, saliti ben oltre i +25°C +26°C, per avere un idea sul cosiddetto effetto “afa” indotto dagli elevatissimi tassi di umidità relativa che hanno fatto percepire valori di diversi gradi superiori rispetto alle temperature reali, registrate dai termometri. Addirittura nella giornata di ieri in alcune località dell’Emilia e della Romagna, su tutti spicca il dato di Ferrara, a causa dell’elevatissima umidità stagnante nei bassi strati, si sono arrivate a percepire temperature prossime ai +50°C. Premesso che quello dell’indice di calore (ossia il caldo percepito dall’organismo umano in base ai tassi dell’umidità relativa e alla ventilazione) è un parametro molto standarizzato, visto che ognuno di noi reagisce in modo diverso alla temperatura e all’umidità a seconda dell’attività svolta, esso ci permette di fare confronti al pari del punto di rugiada (Dew Point) o della temperatura del bulbo umido (Wet Bulb), parametri che in giornate così “roventi” ci permettono di capire l’intensità dell’onda di calore in atto sul nostro territorio.

caldoPurtroppo, per quel che concerne il caldo e l’”afa”, bisognerà pazientare ancora, almeno fino alla giornata di giovedì, quando si assisterà ad una blanda “rinfrescata” (si fa per dire visto che termicamente si rimarrà sopra le medie), per l’ingresso di masse d’aria leggermente più temperate provenienti dall’Atlantico convogliata da una estensione verso levante dell’anticiclone delle Azzorre. Ma si tratterà di un “break” effimero visto che già dal weekend le temperature torneranno a salire, con caldo e “afa”, ma più moderata rispetto i valori eccezionali registrati in questi ultimi giorni.