Igiene, esperto: basta poco per mettere d’accordo cibo e salute

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“L’errore più comune è consentire la contaminazione tra alimenti cotti e crudi, magari usando gli stessi utensili senza prima averli lavati o puliti come invece si dovrebbe fare in un passaggio così delicato”

I 5 punti chiave messi a punto dall’Oms per alimenti piu’ sicuri “si riferiscono a quello che possono fare i cittadini, poi ovviamente ci sono tutte le regole che devono rispettare le industrie, i produttori e i trasportatori”. Certo, i giusti comportamenti da assumere “sono tanti, ma queste sono le norme fondamentali grazie a cui possiamo fare la nostra parte per un alto livello di sicurezza alimentare”. Basta poco per mettere d’accordo cibo e salute quando stiamo in cucina o tra i fornelli, cosi’ come a volte basta un piccolo errore, o un’eccessiva superficialita’, per andare incontro a malesseri piu’ o meno gravi. “Come trattiamo gli alimenti nelle nostre case e’ un passaggio cruciale- spiega all’agenzia Dire il dottor Giuseppe Ruocco, direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti presso il ministero della salute- Infatti se non stiamo attenti quando prendiamo in consegna gli alimenti, possiamo vanificare tutto quanto e’ stato fatto in precedenza per assicurare l’igiene e la sicurezza dei cibi. E l’errore piu’ comune e’ consentire la contaminazione tra alimenti cotti e crudi, magari usando gli stessi utensili senza prima averli lavati o puliti come invece si dovrebbe fare in un passaggio cosi’ delicato”. Il rischio dietro l’angolo, se non si fa attenzione a queste regole, e’ quello di “incorrere in gastroenteriti piu’ o meno serie, a seconda anche di quelle che sono le condizioni di salute generali di un individuo. Soprattutto in un periodo come quello estivo- spiega Ruocco- in cui il caldo facilita la proliferazione dei germi e dei microrganismi patogeni”. A questo proposito un consiglio: “Fare attenzione alla cosiddetta ‘catena del freddo’, mentre la conservazione dei cibi in frigorifero deve essere protratta per il tempo minimo indispensabile. E’ inutile fare scorte di cibi o preparare delle grosse quantita’ di alimenti. Altrimenti e’ possibile che si sviluppi una carica batterica”. I 5 punti chiave sono studiati per tutti i consumatori, ma qual e’ la prima regola da insegnare ai piu’ piccoli? “Sicuramente quella di lavarsi bene le mani, in particolare prima di toccare il cibo e dopo essere andati in bagno. Una regola semplice- conclude Ruocco- che dovrebbero imparare al piu’ presto perche’ abbatte molto i potenziali rischi legati alla scarsa igiene”.