Il tifone Chan-hom causa 20 feriti in Giappone, ora si dirige verso la Cina

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Lo stesso Chan-hom ha causato nei giorni scorsi almeno cinque morti nelle Filippine

Il tifone Chan-hom, con una pressione atmosferica al proprio centro di 935 ettopascal e venti che soffiano a 234 chilometri all’ora, ha colpito la zona di Okinawa, in Giappone, causando il ferimento di oltre 20 persone, prima di dirigersi verso il Mar Cinese Orientale. Lo ha reso noto l’Agenzia meteorologica giapponese (Jma). Le stazioni tv locali hanno riportato che gli alberi a Okinawa sono stati divelti da Chan-hom e gettati in aria come giocattoli, con la ferocia della tempesta che ha spinto le autorità a evacuare circa 200 persone dalle aree più colpite. Secondo l’agenzia, il tifone si sta dirigendo verso Taiwan e quindi verso il continente, costringendo la Cina a evacuare migliaia di persone. Lo stesso Chan-hom ha causato nei giorni scorsi almeno cinque morti nelle Filippine. Secondo la Jma, che ha mantenuto l’allerta per la maggior parte del Giappone meridionale, la regione deve aspettarsi ancora “forti piogge, inondazioni e temporali”, con l’area sud di Kyushu e tutta Okinawa in stato di “allarme” per il possibile arrivo di “forti burrasche e onde pericolosamente alte”. L’agenzia ha anche comunicato che i forti venti di burrasca e le onde alte continuano a colpire la prefettura più a sud del Giappone, con più di 40mila famiglie lasciate al buio dalla forza di Chan-hom. L’avvertimento, per chi è stato evacuato, è di restare lontano dalle case, mentre tutti quelli che si trovano nelle zone ad alto rischio devono mantenere l’allerta. Le autorità aeree confermano intanto che i voli da e per Okinawa e la parte nord di Taiwan sono stati cancellati.