Inchieste internazionali sull’uccisione del leone Cecil: il dentista che l’ha abbattuto è irreperibile

Sdegno e rabbia in tutto il mondo per il barbaro assassino del leone-simbolo dello Zimbabwe

Le autorità americane hanno avviato un’inchiesta sull’uccisione del leone Cecil, ma il dentista che lo ha abbattuto in Zimbabwe, nel mirino di sdegno e critiche da tutto il mondo, risulta irreperibile. Walter James Palmer, il ricco dentista americano ricercato dalle autorita’ dello Zimbabwe per aver ucciso di frodo Cecil, un leone molto conosciuto nel Paese d’origine, quasi un suo simbolo, amatissimo da turisti e appassionati di natura. Palmer, che e’ irriperibile, tra l’altro nel 2008 venne condannato per bracconagio: due anni prima aveva ucciso un orso nero a oltre 60 chilometri di distanza dall’area per la quale gli era stata rilasciata la licenza.
L’Agenzia Usa oper la protezione della fauna, il “Fish & Wildlife Service”, ha annunciato di voler verificare le circostanze in cui Walter James Palmer ha ucciso Cecil. Tra l’altro è emerso che il dentista-cacciatore ha un precedente per bracconaggio: nel 2008 fu condannato per aver ucciso un orso fuori dalla zona per cui aveva ottenuto regolare licenza.

cecil“Svariati tentativi di contattare il dottor Walter Palmer non hanno sortito risultato alcuno”, ha dichiarato Edward Grace, il numero due del dipartimento di polizia dell’Agenzia per la protezione della fauna, esortando il dentista “o un suo rappresentante” a un veloce contatto. Si tratta del cacciatore che ha organizzato la battuta per l’americano, già incriminato per “non aver evitato un atto di caccia illegale”. Non è stata per ora invece precisata la posizione del proprietario del terreno su cui è stato ucciso il felino, un’udienza su eventuali sue responsabilità è stata per ora rinviata. In Zimbabwe intanto due uomini sono nel mirino della giustizia per l’uccisione di Cecil, che era una sorta di simbolo nazionale e ora sta diventando un simbolo dell’assurdità di un certo tipo di caccia. Una petizione online di condanna dell’avventura africana del dentista americano ha raccolto quasi un milione di firme, mentre oltre 100mila americani hanno inoltrato sul sito della Casa Bianca una richiesta di spiegazioni e di “totale cooperazione con le autorità dello Zimbabwe” per l’estradizione di Palmer. Al centro di una tempesta mediatica mondiale, il dentista ha emesso un secco comunicato in cui asserisce di essere stato tratto in inganno dalle guide locali e di essere stato all’oscuro del fatto che il felino appartenesse a categoria protetta. Il suo studio nel Minnesota rimane chiuso. Davanti, una marea di peluche a forma di leone, tigre e scimmie, sulla porta una scritta: “Brucia all’inferno”.