Ivan Basso e il tumore al testicolo: in Italia 2.000 casi l’anno, guarisce il 90%

Ivan Basso lascia in lacrime il Tour de France. Per il tumore al testicolo è fondamentale la diagnosi precoce

Ivan Basso ha un tumore al testicolo sinistro e si ritira dal Tour de France. “Stasera sono a Milano e domani mi opero subito. Ce ne siamo accorti dopo la mia caduta nella quinta tappa (Amiens, ndr): quel giorno sono caduto e ho battuto il testicolo contro la sella, come tante altre volte. Però ha cominciato a darmi fastidio e allora stamattina siamo andati qui a Pau dove c’è un famoso urologo per fare una visita. La tac ha evidenziato la presenza di cellule tumorali nel testicolo sinistro. A questo punto devo tornare subito a casa per operarmi“.

Lapresse / Le Deodic David
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Sono circa 2mila l’anno le diagnosi in Italia di tumore al testicolo, come quella toccata al ciclista Ivan Basso. Secondo il rapporto Aiom-Airtum, che si riferisce al 2014, questa neoplasia e’ quella piu’ frequente fino a 50 anni, e ha una mortalita’ molto bassa, lo 0,4% se presa allo stadio iniziale, e non piu’ del 20% quando e’ trovata in fase avanzata. “La percentuale di guarigione e’ molto alta, come dimostra anche il caso di Lance Armstrong, che aveva gia’ delle metastasi – spiega Umberto Tirelli, direttore scientifico del Cro di Aviano – tuttavia questo tumore non va preso sotto gamba. Anche in fase avanzata si possono comunque ottenere ottimi risultati combinando la chirurgia con la radio e la chemioterapia“.

Lapresse / Reuters
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In Italia ci sono circa 40mila persone con questo tumore. “Il fattore di rischio principale e’ il criptorchidismo, cioe’ la mancata o parziale discesa di un testicolo – spiega l’esperto – e il rischio aumenta anche se durante la gravidanza la mamma ha assunto degli ormoni. L’ipotesi che lo sfregamento sulla sella, e quindi il trauma cronico che ne deriva, possa avere un ruolo invece non e’ stata mai provata scientificamente, anche perche’ questo rimane un tumore abbastanza raro, e quindi e’ difficile fare questo tipo di studi“. Fondamentale, come per gli altri tumori, resta la diagnosi precoce, sottolinea Tirelli: ”Un caso come quello di Basso puo’ servire a sensibilizzare gli uomini, e a far capire loro l’importanza dell’autopalpazione – spiega -. In questo caso la caduta al Tour ha portato a fare un esame approfondito, ma i sintomi principali sono un nodulo o un gonfiore al testicolo, e sarebbe importante periodicamente, magari sotto la doccia, fare da soli un controllo, come gia’ fanno le donne con il seno“.